Asti guarda a nuove opportunità di sviluppo e industriale grazie a un territorio su cui si stanno accendendo nuovi interessi grazie alla posizione strategica. In questa fase è fondamentale un’opera di raccordo tra gli interessi degli investitori e la progettualità pubblica. In questo contesto "la Fondazione Slala rappresenta, e deve continuare a rappresentare, un asset strategico per lo sviluppo logistico e infrastrutturale del nostro territorio. Negli ultimi anni è stato svolto un importante lavoro di programmazione e di consolidamento, ma resta ancora molto da fare per cogliere appieno le opportunità di crescita che questo percorso può offrire".
Le parole sono di Luca Quaglia, riconfermato nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Slala - Sistema logistico del Nord Ovest d’Italia su indicazione della Provincia di Asti, che sottolinea come l'Astigiano non possa "permettersi di perdere un'occasione così rilevante per rafforzare la propria competitività, attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo economico dell'intero territorio".
Logistica delle merci e delle persone, sostenibilità, progettualità per lo sviluppo al servizio dei soci sono i fronti principali di azione di Slala che persegue gli obiettivi mettendo a disposizione consulenti altamente qualificati. Per l’Astigiano la sfida è rappresentata dal potenziamento delle infrastrutture su gomma e ferroviaria e sullo sviluppo di una logistica sostenibile. Accanto a progetti che stanno prendendo corpo, come il polo del freddo di Ferrero, altri sono in via di definizione nell’ottica di sviluppo di un’area vasta che si candida a essere al servizio del sistema retroportuale ligure.
Aggiunge ancora Quaglia: "Desidero ringraziare l’ex Presidente Maurizio Rasero per la fiducia che ha voluto accordarmi. Ho già preso contatti con il Presidente Simone Nosenzo e, nei prossimi giorni, ci incontreremo presso la Provincia per avviare un confronto operativo e definire una strategia condivisa, nella convinzione che la collaborazione tra le istituzioni e tutti gli attori coinvolti rappresenti la chiave per conseguire risultati concreti e valorizzare al meglio le potenzialità del territorio». Cesare Rossini, presidente della Fondazione Slala, sottolinea come il Basso Piemonte «sia in grado di giocare, con la provincia di Asti, un ruolo cardine, come dimostra il costante interesse degli operatori privati".