La prevenzione delle piene e la sicurezza del nodo idraulico cittadino procedono con una serie di interventi strutturali sui principali corsi d'acqua. Un sopralluogo istituzionale e operativo ha fatto il punto della situazione sui cantieri aperti e su quelli da poco consegnati, per delineare lo stato di avanzamento delle opere di difesa spondale per la mitigazione del rischio idraulico nel capoluogo.
Sinergia tra Borbore e Tanaro: la terra che rinforza gli argini
La prima fase della verifica ha riguardato le aree di intervento attive lungo i fiumi Borbore e Tanaro, per un'estensione di circa 600-700 metri. Alla presenza del dirigente dell'AIPo (Agenzia interregionale per il fiume Po) Luca Franzi e dei tecnici incaricati, è stato verificato l'avanzamento dell'opera affidata alla ditta Geoverde System.
Il cantiere si distingue per un approccio funzionale basato sull'economia circolare a chilometro zero. Il progetto di ricalibratura del Borbore prevede infatti l'asportazione di circa 16.000 metri cubi di terra sedimentata. Questo materiale, invece di essere smaltito altrove o sostituito con terra di cava, viene riutilizzato a pochissima distanza per innalzare e consolidare il franco di sicurezza dell'argine del vicino Tanaro. Una scelta tecnica che di fatto azzera l'impatto ambientale legato al trasporto su gomma.
"Mettere i piedi nel cantiere e confrontarsi con chi dirige e con chi esegue materialmente l'opera ci restituisce la reale portata di questi lavori", ha commentato l'assessore regionale Marco Gabusi a margine del sopralluogo. "Un ringraziamento doveroso va ad AIPo e in particolare al direttore dei lavori Fulvio Fogliacco, così come alle maestranze della Geoverde System, per l'impegno profuso nel restituire al territorio la giusta sicurezza".
Conclusi i lavori sul Versa, in vista nuove casse di espansione
Successivamente, l'attenzione si è spostata sul torrente Versa, nel tratto compreso tra Pontesuero e il ponte dell'autostrada. In quest'area si è da poco chiuso un cantiere gestito dalla Regione e affidato alla ditta Robur, a fronte di un investimento pari a 1,3 milioni di euro. L'intervento ha consentito un miglioramento della capacità di deflusso, attraverso la riprofilatura degli argini e la creazione di nuove scogliere protettive lungo un perimetro di circa 600-700 metri su ambedue le sponde.
"Desidero ringraziare sentitamente i tecnici della Regione Piemonte per aver condotto a termine con eccellenza questo cantiere sul Versa", ha aggiunto l'assessore Gabusi, esprimendo la posizione dell'ente e le prossime mosse dell'amministrazione. "L'attenzione della nostra amministrazione sul fronte del rischio idrogeologico rimane altissima. Non ci fermiamo qui, la strategia di messa in sicurezza dei nostri fiumi proseguirà con la progettazione di una cassa di espansione a monte del torrente Versa, mentre è già finanziato con 15 milioni di euro il progetto delle casse di laminazione sul fiume Tanaro a monte di Asti. Gli annunci del passato stanno lasciando il passo ai cantieri, per consegnare ai cittadini un territorio sicuro".