Cultura e tempo libero - 04 luglio 2026, 15:42

Da Amsterdam ad Asti: al Diavolo Rosso debutta il Fuori festival tra musica e omaggi d'autore

In concomitanza con AstiMusica dal 4 al 18 luglio una nuova rassegna in piazza San Martino apre la serata inaugurale nel segno di Paolo Conte e con la prima italiana dell'emergente J.A.D.E

Jade

Prende il via oggi, sabato 4 luglio, un nuovo format culturale destinato ad arricchire le serate estive cittadine. Fino al 18 luglio, in parallelo ai grandi concerti di AstiMusica, il Diavolo Rosso ospita il Fuori festival, un progetto a ingresso gratuito nato per trasformare il cuore pulsante di Asti in uno spazio vivo e di condivisione. Dal tardo pomeriggio, la storica cornice di piazza San Martino si proporrà come un crocevia in cui fermarsi prima dei live ufficiali, per ascoltare storie, assistere a esibizioni e respirare un'atmosfera sospesa tra cultura, convivialità e valorizzazione del territorio.

Un ponte musicale tra la nostra città e Amsterdam

Il filo conduttore dell'iniziativa è la straordinaria capacità della musica di elevare una memoria prettamente locale a patrimonio universale. L'esempio più calzante è proprio Diavolo Rosso, il celebre brano di Paolo Conte dedicato al ciclista astigiano Giovanni Gerbi. Per celebrare questo legame, la serata inaugurale proporrà la proiezione dello storico concerto tenuto dal cantautore al Royal Theatre Carré di Amsterdam nel 1988, aperto proprio dalle note di quella canzone. Un vero e proprio ponte simbolico tra il Piemonte e la capitale olandese, che farà da apripista all'attesa esibizione di J.A.D.E, artista emergente della scena di Amsterdam, pronta a presentare per la prima volta in Italia Aurora, un progetto musicale prodotto dall'etichetta Heartist e accompagnato da un documentario audiovisivo.

Il ricordo indelebile di Massimo Cotto e Gianluigi Porro

La nascita del Fuori festival porta con sé una profonda vocazione commemorativa, ponendosi come un sentito omaggio a due figure cardine della cultura astigiana recentemente scomparse: Massimo Cotto e Gianluigi Porro. Il primo, giornalista, scrittore e voce amata di Virgin Radio, è stato il fondatore storico di AstiMusica. Il secondo, animatore instancabile della vita culturale cittadina, è stato il creatore del Diavolo Rosso, oltre che curatore per quindici edizioni di AstiTeatro e pilastro fondamentale per lo sviluppo del panorama teatrale e musicale locale.

Le voci dei protagonisti e l'innovazione digitale

A curare e ideare il progetto, tra gli altri, c'è l'attrice e conduttrice Chiara Buratti, che racconta l'emozione di questa nuova avventura: "Quando Davide mi ha chiesto di organizzare assieme il Fuori festival al Diavolo, per me è stato come il regalo che non ti aspetti da bambino. Una gioia infinita. Quel luogo è uno dei simboli della nostra città e un ponte tra mondi e suoni diversi". Un palinsesto che promette di esplorare la contemporaneità a tutto tondo, come precisa la stessa curatrice: "Abbiamo costruito un programma che unisce linguaggi, generazioni e punti di vista differenti. I talk porteranno ad Asti artisti, professionisti, autori e protagonisti del mondo della musica per affrontare temi che spaziano dalla psicologia all'innovazione, dai diritti alla critica musicale".

Oltre alla cultura, ci sarà spazio per l'enogastronomia. Sottolinea il titolare del locale, Davide Santagata: "Molti conoscono il Diavolo Rosso per la musica dal vivo e i concerti che da oltre vent'anni ospitiamo ad Asti. Quello che forse non tutti sanno è che qui si mangia anche molto bene. Durante il Fuori festival, oltre a partecipare agli incontri e ai live, le persone potranno scoprire la cucina del Diavolo Rosso, che spazia dai piatti della tradizione piemontese a proposte provenienti da altre culture gastronomiche, da gustare anche nel nostro splendido dehors su piazza San Martino".

Un tocco di modernità arriva dalla collaborazione con Heartist, etichetta con base tra Torino e Amsterdam, che porterà all'interno del locale il primo negozio fisico di album digitali. L'obiettivo lo spiega chiaramente il fondatore, Alberto Marenco: "Vogliamo riportare la scoperta della musica a una dimensione umana e condivisa: entrare in uno spazio, ascoltare un album, conoscere la storia di un artista, ricevere consigli e approfondire un progetto".

Mostre, podcast e i grandi nomi in cartellone

Per quindici giorni il locale ospiterà una programmazione fitta e variegata. Le pareti faranno da cornice a una mostra fotografica e audiovisiva dedicata alla storia di AstiMusica, curata dal fotografo astigiano Roberto Signorini, memoria visiva della rassegna.

Sul palco si alterneranno artisti di rilievo e talenti emergenti: dalle atmosfere transculturali del Mediterrere Ensemble al jazz di Nico Di Battista e Sokol Prekalori, passando per l'hip hop dei Jager Bros e l'energia cantautorale di Gabriele Catoni, Giovanni Succi e Zibba. Il programma prevede inoltre l'esplorazione di tematiche attuali, come il rapporto tra musica ed eros in compagnia della content creator Alex Mucci, oltre alla registrazione dal vivo del podcast Indieflash e a una serata speciale dedicata ai temi dell'Asti Pride.

Redazione