Scavalcamontagne è il nome di una compagnia di artisti, amanti della natura e della libertà, che, dal 2020, muove i suoi spettacoli fuori dai teatri, in mezzo alla gente, portando il teatro là dove il teatro non c’è.
Scavalcamontagne in omaggio alle piccole compagnie di giro del passato che recitavano in teatri periferici, su e giù per l’Italia, dovendo fin scavalcare le montagne, tanta era la strada percorsa per portare al pubblico i loro spettacoli.
Zaino in spalla realizzano tournée interamente a piedi, camminando da un paese all’altro. La mattina camminano, il pomeriggio scoprono i piccoli borghi che li ospitano e la sera vanno in scena nelle loro stupende piazze.
Progetto nato nei giorni di lockdown, nel mezzo dell’immobilità e della privazione di fisicità e di rapporti umani. Ricominciato a potersi muovere, il gruppo di artisti ha iniziato a portare cultura alla gente nella maniera più semplice ed antica, arrivando dove le piccole comunità risiedono, attraverso un cammino lento e fatto di passi, uno dopo l’altro, su per le colline, seguendo un’ideale linea di luoghi incantevoli, di parole e di melodie.
Artisti affascinati dalle radici stesse del teatro, quando lo spettacolo era nomade ed errante, e, accomunati dall’amore per la natura e la vita slow, indossano il loro zaino, carico di lustrini e di magie varie, calzano delle comode scarpe da trekking e camminano da un borgo all’altro per mettere in scena le loro entusiasmanti performance.
La bella novità del progetto è che la compagnia teatrale non disdegna d’essere accompagnata da altri camminatori, nel suo viaggiare. Pubblico curioso e amante del trekking che potrà vivere insieme agli artisti l’esperienza del cammino.
La tournée 2026 li ha già portati tra le Terre dei Savoia, le Serra di Ivrea e il Monferrato. Fino a una puntata nel Lucchese, in Toscana.
Martedì scorso sono arrivati nell’Astigiano per camminare e teatrare in alcuni borghi d'alto fascino della Langa Astigiana.
Alto, sì, ma non abbastanza da poterli definire montani, pur se tra i più alti della provincia, ma poco importa, la scalata in oggetto è metafora di vicinanza, empatia e piacere. Hanno cominciato a Bubbio, presso l’Agriturismo Tre Colline in Langa, con la piece “Ok il pezzo è giusto”, dove il pubblico si è ritrovato protagonista di un vero e proprio quiz con l’obiettivo di decidere la scaletta.
Ieri erano a Monastero Bormida per rappresentare, nell’affascinante Corte del Castello, “Non ti scordar…Di che?”: quattro artisti centenari rievocano i propri passati fasti, in un crescendo di equivoci, scambi di persona, viaggi nel tempo, esibizioni a sorpresa, boicottaggi, rotture e riconciliazioni a suon di tutte le musiche del mondo.
Questa sera, alle 21, li trovate a Cessole, nel piazzale dell’imponente parrocchiale settecentesca, opera dell'architetto Giacomo del Carretto, con “Alzati e Cammina”, racconti di viaggiatori, pellegrini, venditori d’altri tempi, alpini, emigranti, vagabondi.
Domani, venerdì 10, dalle 21, replicano “Non ti scordar…Di che?” alla Piana del Salto, frazione di Calosso, ospiti della Polisportiva Calossese; sabato, Roccaverano, all’ombra dell’antica torre, nel Parco del Castello, in scena “Alzati e Cammina”, e, a chiudere la camminata nell’Astigiano, domenica 12, sempre alle 21, appuntamento in via Roma a Serole, con “Ok il pezzo è giusto”.
Diverse bellissime occasioni per vivere luoghi da favola, ammaliati e coinvolti dal teatro degli Scavalcamontagne, conquistati dall’immancabile florilegio storico, monumentale e umano che caratterizza i nostri borghi e, perché no, dall’usuale abbondanza di piaceri della gola.