È il giorno dell'Asti Pride. Dopo mesi di eventi di avvicinamento, oggi, sabato 11 luglio, il corteo tornerà ad attraversare le strade della città piemontese per la sua quarta edizione. Il tema scelto dagli organizzatori per quest'anno è "Diritti alla felicità", una scelta che mira a rivendicare la felicità non come un concetto astratto o puramente privato, ma come un'espressione concreta dell'autodeterminazione individuale.
Il ritrovo è fissato per le 16 in viale alla Vittoria, nelle adiacenze dei Giardini della Resistenza, da dove il corteo si snoderà per circa 2,3 chilometri attraverso corso Einaudi, corso Matteotti, via Grassi, via Brofferio e via Cavour, per concludersi in serata in piazza San Secondo con i discorsi finali.
Madrina dell'edizione 2026 sarà BigMama, rapper e cantautrice tra le voci più note della nuova scena urban italiana, recentemente protagonista anche sul palco del Concerto del Primo Maggio, che porterà sul palco astigiano il proprio messaggio legato all'identità e all'autodeterminazione. Al suo fianco, come da tradizione, la resident star Cristy McBacon.
In vista della manifestazione, l'associazione Asti Pride ha lanciato un appello alle attività commerciali della città: chi si trova lungo il percorso del corteo o nelle zone limitrofe è invitato ad addobbare le proprie vetrine a tema Pride, un gesto che gli organizzatori definiscono semplice ma importante per rendere Asti "più colorata, accogliente e partecipe".
L'iniziativa arriva alla vigilia di una giornata per cui sono attese oltre 3.000 persone. Gli esercenti che aderiranno potranno inviare una foto della propria vetrina all'indirizzo email o ai canali social dell'associazione, che si è impegnata a ricondividerla sulle proprie pagine.
L'edizione di quest'anno arriva in un contesto che gli organizzatori definiscono di arretramento dei diritti: secondo la Rainbow Map 2026 di ILGA-Europe, il nostro paese ha perso oltre 16 punti in dieci anni nelle classifiche europee sui diritti LGBTQIA+.
Da qui la scelta di un documento politico che, tra le altre cose, punta il dito contro il vuoto legislativo italiano, chiedendo il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali nati in Italia o all'estero, l'istituzione del matrimonio egualitario e l'approvazione di una legge efficace contro l'omo-bi-lesbo-transfobia. A livello locale, l'associazione ha inoltre chiesto al Comune di Asti l'adesione alla rete READY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni.
La marcia di avvicinamento, partita già a maggio, ha visto tra gli appuntamenti principali il monologo di Vladimir Luxuria "Stasera ve le canto" e, più di recente, la serata con cena e lotteria solidale alla Casa del Popolo dello scorso 4 luglio.