Si terrà giovedì 16 luglio 2026 alle 20:30 l'incontro pubblico promosso da BDS Italia - Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni verso Israele presso il Coordinamento Asti est in via Monti 60 ad Asti. Un'occasione di approfondimento e dibattito con attivisti e attiviste del movimento internazionale che da anni promuove forme di pressione economica e politica contro lo Stato di Israele per le violazioni del diritto internazionale nei Territori Occupati.
Al centro della serata, il ruolo della multinazionale farmaceutica Teva, leader mondiale nel settore dei farmaci generici. Secondo quanto sostenuto da BDS Italia, l'azienda israeliana sarebbe "complice dell'occupazione israeliana" perché "gode dei vantaggi generati dalle politiche oppressive e discriminatorie attive nei Territori Occupati che creano un mercato palestinese vincolato per le aziende israeliane e soffocano l’economia palestinese attraverso pesanti restrizioni sulle importazioni/esportazioni". Un sistema che, denuncia il movimento, finisce per penalizzare la popolazione palestinese e consolidare il controllo israeliano sui territori.
Le accuse alla multinazionale israeliana
L'incontro astigiano si inserisce in un più ampio contesto di mobilitazione internazionale che punta a isolare economicamente le realtà ritenute complici delle politiche del governo israeliano. Nel mirino di BDS Italia non c'è solo il sostegno indiretto all'occupazione, ma anche un'accusa ben più grave: Teva sarebbe "complice del genocidio nella Striscia di Gaza" attraverso il supporto alle forze di sicurezza israeliane. Un'affermazione che, per gli attivisti, trova fondamento nel legame tra l'azienda e il sistema di sicurezza dello Stato ebraico, un rapporto che secondo i promotori della campagna di boicottaggio renderebbe la multinazionale corresponsabile delle azioni militari nella Striscia.