Cultura e tempo libero - 14 luglio 2026, 12:30

Giorgia: "Ogni concerto deve essere un'esperienza che ti trasforma"

La cantante romana ad Asti Musica con uno show che promette emozione, dialogo con il pubblico e un repertorio tra classici e nuovi brani

Giorgia

Tra gli appuntamenti più attesi di Asti Musica c'è quello con Giorgia, una delle voci più autorevoli e amate della musica italiana [inserire data e location]. Dagli esordi negli anni Novanta a oggi, l'artista romana ha costruito una carriera solidissima, capace di attraversare pop, soul e R&B con una cifra stilistica sempre riconoscibile. Da "Gocce di memoria" a "Come saprei", passando per "E poi" e i brani più recenti, il suo repertorio racconta oltre trent'anni di musica italiana vissuta sempre con la stessa intensità vocale ed emotiva.

Sul palco, Giorgia porta non solo la sua voce potentissima, ma anche un rapporto speciale con il pubblico, costruito concerto dopo concerto in una dimensione live che l'artista stessa definisce insostituibile. Un legame fatto di ascolto reciproco, standing ovation che non smettono mai di emozionarla e la volontà costante di creare un'esperienza autentica per chi sceglie di esserci. Lo abbiamo intervistata in vista dell'appuntamento astigiano.

Cosa cambia, secondo te, tra un concerto e l'altro nel corso di un tour?

Mi piace fare tanti concerti, gli show dopo un po' di date si trasformano, diventano un'altra cosa. Quello che cambia è sempre e comunque il pubblico che ti trovi ad avere davanti e, di conseguenza, l'atmosfera che circonda ogni concerto.

Dopo tanti anni di carriera, cosa rappresenta oggi il rapporto con chi ti segue dal vivo?

Il tempo regala un legame col pubblico che è l'unica cosa che conta veramente. Si stabilisce un dialogo profondo, un rapporto di affetto che nella dimensione live raggiunge la sua massima espressione.

C'è un momento del concerto che continua a emozionarti particolarmente, nonostante l'esperienza accumulata?

Alle standing ovation non mi abituerò mai, è sempre come se fosse la prima volta. Ogni volta riscopro quell'emozione, quella connessione che, direi quasi inspiegabilmente, ci unisce.

Cosa possiamo aspettarci dalla scaletta della serata e, più in generale, cosa vuoi regalare al pubblico di Asti?

Ogni concerto è un incontro meraviglioso. Oltre ai nuovi brani, canterò anche quelli storici, come vuole il mio pubblico, anche se scegliere è sempre più difficile. Un concerto, per me, deve essere un'esperienza in cui arrivi in un modo e te ne vai in un altro: per questo invito sempre le persone ad avvicinarsi.

Le parole di Giorgia disegnano il ritratto di un'artista che, dopo decenni di carriera, non ha perso la capacità di emozionarsi e di emozionare. Il palco resta per lei uno spazio di scambio autentico, dove ogni serata si trasforma in un incontro irripetibile con chi sceglie di esserci.

 Asti si prepara così ad accogliere un concerto che promette di essere, nelle sue stesse parole, un'esperienza capace di trasformare chi la vive.