Non ci sarà alcuna attesa. Dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione, Mario Roggero si costituirà già in serata in una casa di reclusione per iniziare a scontare la condanna. Su quale sarà l’istituto penitenziario in cui il gioielliere farà ingresso, permane al momento il massimo riserbo. A spiegare la scelta è il difensore Stefano Marcolini, precisando che si tratta di una volontà espressa dallo stesso Roggero, che preferisce non rendere nota la struttura individuata.
Per il commerciante di Gallo di Grinzane Cavour si apre dunque una nuova fase della vicenda giudiziaria che negli ultimi cinque anni ha attraversato le aule dei tribunali di Asti, Torino e Roma, dividendo l’opinione pubblica e alimentando un acceso dibattito sul tema della legittima difesa.
La sentenza pronunciata dalla Suprema Corte ha infatti reso irrevocabile il verdetto emesso in appello. Venuta meno ogni possibilità di impugnazione nell’ordinamento italiano, Roggero dovrà ora dare esecuzione alla pena detentiva.
La decisione della Cassazione è stata accolta con amarezza dalla difesa. "Siamo profondamente delusi, ci aspettavamo sicuramente che finisse in modo diverso. Siamo giuristi e noi, dal lato nostro, attendiamo le motivazioni. Ma soprattutto si apre la via del ricorso in Corte Europea a Strasburgo", hanno dichiarato gli avvocati Stefano Marcolini e l’analista processuale Sergio Novani.
Per il collegio difensivo, dunque, la partita non è ancora conclusa. Il prossimo passo sarà l’esame delle motivazioni della sentenza della Cassazione, indispensabili per valutare la percorribilità di un eventuale ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Nelle ore successive al pronunciamento della Suprema Corte, i legali hanno inoltre riferito la volontà espressa dallo stesso Roggero di proseguire la battaglia giudiziaria. "Lo stesso Mario ci ha chiesto di non abbandonare. È solo una battaglia persa per una guerra di giustizia e di continuare su questa strada", hanno spiegato.
L’eventuale approdo a Strasburgo rappresenterebbe un percorso distinto rispetto a quello ormai concluso davanti ai giudici italiani. La sentenza di condanna è infatti definitiva e immediatamente esecutiva, motivo per cui il gioielliere inizierà già da oggi a scontare la pena.
Si chiude così il capitolo giudiziario italiano del caso Roggero. Ma, nelle intenzioni della difesa, potrebbe presto aprirsene uno nuovo davanti ai giudici europei.
IL VIDEO DI MARIO ROGGERO DOPO LA SENTENZA: