Il movimento politico Patto per il Nord interviene con decisione sul dibattito relativo alle Zone economiche speciali (Zes), rivendicando condizioni eque per il settentrione e lanciando una proposta mirata per il territorio piemontese. In una nota ufficiale, il gruppo sottolinea l'urgenza di non trascurare le vocazioni del territorio, chiarendo la propria visione politica.
"La nostra posizione sulla Zes è chiara: nel rispetto delle regole Ue, tutte le Regioni settentrionali devono godere, in termini di semplificazione e di incentivi fiscali, dell’identico trattamento riservato finora alle sole Regioni meridionali".
Un focus sulle eccellenze del vino
Qualora le direttrici governative e regionali si orientassero verso interventi settoriali o per specifiche aree geografiche, il movimento traccia una priorità netta. Oltre al comparto dell'automotive, per il Piemonte si ritiene infatti fondamentale l'istituzione di una Zes interamente dedicata al settore vitivinicolo, che abbracci le aree di Asti, delle Langhe, del Roero e del Monferrato.
A rincarare la dose è Luca Matteja, coordinatore del Patto per il Nord di Asti, che punta il dito contro l'attendismo della classe dirigente locale.
L'affondo sulle istituzioni locali
"Su questo tema assistiamo basiti all’inerzia della politica e delle istituzioni anche astigiane", dichiara il coordinatore locale.
"Non è possibile restare indietro e perdere l’occasione di tracciare una scelta di politica economica industriale: la componente forte del nostro tessuto economico locale (il vino), grazie alla Zes, condizionerebbe in senso positivo lo sviluppo nei prossimi decenni".
La prospettiva tracciata da Matteja si chiude con un forte richiamo alle opportunità in gioco per il futuro: "Ci sarebbe una evidente ricaduta in termini di lavoro e benessere sociale per il territorio e l’intero Paese che non possiamo non cogliere".