Non ha sponsor, non ha budget, non è un professionista dell'immagine. Ha però una bicicletta, una fotocamera e un amore dichiarato per le colline tra Langa, Roero e Monferrato. È da questa combinazione, semplice quanto efficace, che nasce il progetto di Alex Valzania, guida cicloturistica e Ambassador per l'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, all'interno del programma "Ambassador 5.0" dedicato a chi racconta il territorio attraverso i canali social.
Originario di Cisterna d'Asti, Valzania da circa un anno ha deciso di dare una forma più strutturata a una passione che coltivava già da tempo: percorrere in bicicletta — gravel, mountain bike o bici da strada, a seconda del percorso — le strade secondarie di Langa, Roero e Monferrato, documentando in video e fotografie borghi, chiese romaniche, rocche e scorci che altrimenti resterebbero sconosciuti anche a chi vive a pochi chilometri di distanza.
Il suo è un racconto lento, senza pretese professionali, ma capace di intercettare un pubblico trasversale: dai più giovani a chi ha "un pochettino più avanti con l'età", come racconta lui stesso, tutti accomunati dalla scoperta di luoghi che si trovano a un passo da casa. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare come è nato questo progetto e cosa lo lega, così profondamente, al suo territorio.
Ci racconta cosa consiste esattamente il suo progetto?
Faccio tutto in autonomia, non ho fondi, lo faccio di mia spontanea volontà, perché sono un po' innamorato del nostro territorio. Vado in giro a far scoprire alla gente le bellezze che troviamo nel Monferrato, nella Langa, nel Roero, rigorosamente in bicicletta: gravel, mountain bike o bici da strada, a seconda del percorso. A volte, se la zona è troppo lontana, mi avvicino in macchina, perché capisco che serve tempo per raccontarla bene. Sono anche ambassador per il Turismo Langa-Roero-Monferrato, e anche questo mi ha dato una mano per avviare il progetto.
Cosa l'ha spinta a iniziare?
Mi piace il posto dove abito, quindi ho pensato: perché non farlo conoscere in un modo un po' particolare, in bicicletta, invogliando la gente a venire a scoprire il nostro territorio pedalando? Qualcosa la facevo già anche prima, ma impegnarmi più seriamente è una cosa che ho iniziato circa un anno fa.
Quanti contenuti ha realizzato finora sul territorio?
Non saprei dirle con precisione, ma penso più di un centinaio. Vario un po' tra Roero, Langa e Monferrato: sono stato a Vezzolano, ad Asti, dove ho fatto anche un video sulla Cattedrale, alla chiesetta di Viatosto, sempre ad Asti, dove spesso parto dal parco Lungotanaro per fare il giro. Di recente sono stato anche alla chiesetta romanica di San Secondo, vicino a Monale, e ora vorrei spingermi verso il Monferrato, zona Moncalvo.
C'è un posto del cuore che ancora non ha raccontato?
Sì, Cisterna d'Asti, il paese dove sono nato. Non ho ancora fatto un post dedicato perché aspetto il momento giusto: non sono un professionista, lavoro in fabbrica, quindi cerco l'occasione in cui la luce e i tempi mi permettano di fare qualcosa di curato. A breve conto di raccontare anche il castello e il museo di Cisterna.
Che risultati ha ottenuto finora?
Nel mio piccolo sono contento. Un video sulle Rocche ha superato le 70-80mila visualizzazioni, un altro sulla "strada dei cannoni" è arrivato intorno alle 45-50mila. Ma quello che mi fa più piacere non sono i numeri: è incontrare persone di ogni età che mi ringraziano, mi dicono che grazie ai miei video hanno scoperto posti a due passi da casa a cui non avevano mai fatto caso, o mi chiedono indicazioni per raggiungerli. Viviamo spesso di corsa, senza soffermarci sulle piccole cose che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni: il mio, in fondo, è anche un invito a rallentare.
Lei ha anche un passato nel ciclismo…
Sì, sono accompagnatore cicloturistico della Regione Piemonte, e in passato, quando facevo ciclismo più intenso, percorrevo anche 180-200 chilometri, in qualche occasione anche 280 in un giorno solo. Ho partecipato anche a gare durissime, come una delle competizioni più impegnative d'Europa, che ho concluso tra gli ultimi ma portando comunque a termine l'obiettivo. Per questo dico che con la bicicletta, prendendosi il tempo necessario, non esiste davvero un posto irraggiungibile.
Secondo lei l'Astigiano è un territorio adatto al cicloturismo?
È un paesaggio bellissimo, il Monferrato e il Roero in particolare sono spettacolari per la gravel. Si potrebbe fare di più a livello di percorsi segnalati e ciclovie - so che ci sono progetti come quello tra Canelli e Alba - ma la vera peculiarità di questa zona è che, scegliendo le strade secondarie giuste, il traffico è quasi assente: la strada stessa diventa una ciclabile naturale. Il potenziale outdoor di questo territorio, a mio parere, è ancora un po' sottovalutato.
Chi volesse seguire i percorsi in bicicletta di Alex Valzania tra Langhe, Roero e Monferrato può farlo attraverso i suoi contenuti social (Ig valzaalex75, Fb @Valzaalex75) dove pubblica regolarmente foto e video delle sue uscite alla scoperta del territorio.