Cultura e tempo libero - 16 luglio 2026, 07:00

Beni senza tempo, la Fondazione Crt stanzia un milione e mezzo per il territorio

Tra i cinquantacinque interventi piemontesi figura anche il recupero conservativo della parrocchiale di San Paolo Solbrito

La chiesa parrocchiale di San Paolo Solbrito

Un importante intervento di recupero e valorizzazione storica è pronto a partire nell'Astigiano, focalizzandosi sul comune di San Paolo Solbrito. La locale chiesa parrocchiale beneficerà infatti di un atteso intervento di restauro che riguarderà sia i prospetti esterni sia la copertura dell'edificio, garantendo la salvaguardia di un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale.

L'operazione è resa possibile grazie alla prima sessione del bando "BeST – Beni Senza Tempo", promosso dalla Fondazione CRT, che ha stanziato complessivamente 1,5 milioni di euro per sostenere 55 interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico in Piemonte e Valle d'Aosta.

Oltre al cantiere astigiano di San Paolo Solbrito, il piano di finanziamenti tocca capillarmente diverse province. Tra le opere selezionate figurano il restauro delle Volte del Teatro dei Musei Reali di Torino, dell'organo della chiesa del Santuario di San Giovanni d'Andorno a Campiglia Cervo, nel Biellese, e degli stendardi storici di Fontainemore, in Valle d'Aosta. Riceveranno un sostegno anche il complesso campanario della Cattedrale di Alessandria, la facciata del Palazzo Comunale di Garessio, nel Cuneese, il recupero conservativo della Cappella del Santissimo Sacramento a Sasseglio, nel Verbano-Cusio-Ossola, il restauro delle superfici esterne della Casa Parrocchiale di Castelletto Sopra Ticino, nel Novarese, e infine i lavori sulle porte della Chiesa Parrocchiale di Sant'Agata e della Chiesa del Santo Rosario di Santhià, nel Vercellese.

L'obiettivo dell'iniziativa supera la semplice conservazione materiale dei beni, puntando a reinserire i luoghi nei circuiti culturali e turistici e a stimolare la nascita di partenariati territoriali, favorendo al contempo la crescita di maestranze specializzate nel settore del restauro.

"Prendersi cura del patrimonio significa prendersi cura delle comunità", dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. "Ogni intervento di restauro non restituisce soltanto un bene alla sua bellezza originaria, ma rafforza l'identità dei territori, crea occasioni di crescita culturale e sociale e valorizza competenze che rappresentano un'eccellenza del nostro Paese. È così che il patrimonio diventa una leva di sviluppo, capace di mettere in dialogo memoria e futuro", conclude la presidente.

Per le realtà del territorio che intendono presentare nuovi progetti, la seconda finestra del bando "BeST – Beni Senza Tempo" è attualmente aperta: la scadenza per l'invio delle domande è fissata al 31 luglio 2026.

Redazione