Sanità - 20 luglio 2026, 18:50

Sanità piemontese, Riboldi: “Dal 2019 oltre 4.200 dipendenti in più. Ora assunzioni mirate ai bisogni del territorio”

L’assessore ha riferito in Commissione sulle indicazioni inviate alle Aziende sanitarie regionali. Le opposizioni chiedono chiarimenti su monitoraggio, fabbisogno di personale e programmazione delle assunzioni

La Regione Piemonte punta a rafforzare ulteriormente la sanità pubblica attraverso una riorganizzazione del personale e un piano di assunzioni sempre più mirato alle esigenze dei cittadini. È quanto ha illustrato l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, nel corso dell’informativa svolta in Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, dedicata alle recenti indicazioni operative trasmesse alle Aziende sanitarie regionali.

Nel suo intervento, Riboldi ha evidenziato l’incremento del personale registrato negli ultimi anni. “In sanità siamo passati da 55.000 a 59.200 dipendenti, con un aumento di 4.200 unità dal 2019 tra personale del comparto e dirigenti, dato certificato dall’Osservatorio regionale sul personale, composto da tutte le sigle sindacali. Un incremento che testimonia la volontà della Regione di rafforzare concretamente la sanità pubblica”.

L’assessore ha poi chiarito il contenuto della nota inviata ai direttori generali delle aziende sanitarie. “Abbiamo chiesto una fotografia della situazione attuale, non soltanto dal punto di vista numerico, ma anche delle competenze assegnate e della distribuzione del personale tra le diverse strutture. Questo perché è in corso una riorganizzazione che ha portato alla nascita di 170 nuovi punti di erogazione tra Centrali operative territoriali, Case di Comunità e Ospedali di Comunità”.

Secondo Riboldi, l’obiettivo dell’iniziativa non è quello di fermare le assunzioni, bensì di renderle più efficaci. “Non vogliamo bloccare il reclutamento del personale, ma rilanciare un piano di assunzioni mirato alle esigenze dei pazienti e del territorio, facendo in modo che ogni professionista sia impiegato dove serve realmente”.

Durante il confronto in Commissione sono arrivate numerose richieste di chiarimento da parte dei gruppi di opposizione, che hanno espresso dubbi sulle tempistiche e sulle modalità del monitoraggio, oltre che sulla programmazione del fabbisogno di personale e sulla gestione delle future assunzioni.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Daniele Valle, Domenico Rossi, Gianna Pentenero e Domenico Ravetti (Partito Democratico), Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra), Sarah Disabato e Pasquale Coluccio (Movimento 5 Stelle) e Paola Antonetto (Fratelli d’Italia).


 

Redazione