Cultura e tempo libero - 23 luglio 2026, 17:35

Asti Musica chiude un'edizione da record: oltre 50 mila spettatori in piazza Alfieri [FOTOGALLERY]

Sedici serate di grandi concerti e spettacoli segnano un trionfo per la ventinovesima edizione del festival. L'assessore Candelaresi guarda già al prestigioso traguardo del 2027

Morrissey ad Asti Musica (MerfePhoto)

Il sipario è calato sulla ventinovesima edizione di AstiMusica, lasciando dietro di sé un'eco di applausi e numeri che certificano una scommessa vinta. Dal 4 al 21 luglio, il cuore pulsante di piazza Alfieri si è trasformato in un imponente palcoscenico a cielo aperto, capace di richiamare oltre 50 mila spettatori. Un successo che non solo consolida la vocazione artistica della città, ma segna un nuovo ed entusiasmante capitolo nella storia della manifestazione.

Il cartellone di quest'anno ha saputo intercettare gusti e generazioni differenti, portando sotto le stelle astigiane un parterre di artisti di assoluto prestigio. Il pubblico ha potuto applaudire grandi nomi internazionali e italiani: dalla grinta di Anastacia, ammirata in un suggestivo assetto da seduti dove è stato quasi stretto e difficile per la platea trattenersi dallo scatenarsi, alla prima e attesissima data italiana degli OneRepublic, passando per l'eleganza di Morrissey. E ancora, le voci storiche di Il Volo, Pooh, Fiorella Mannoia e Giorgia, le atmosfere rock di Litfiba e Bluvertigo, fino all'energia travolgente di Salmo.

Non solo grande musica, ma anche spazio alla comicità e all'intrattenimento dal vivo. Enrico Brignano, Paolo Ruffini con il suo meritatissimo sold out, e le narrazioni di Stefano Nazzi hanno arricchito un programma che ha trovato il suo sfogo più festaiolo negli show revival dedicati agli anni passati, trasformando la piazza in una vera e propria macchina del tempo di condivisione.

I numeri e le voci di un successo condiviso

L'entusiasmo per il traguardo raggiunto traspare chiaramente dalle parole delle istituzioni. L'assessore alla Cultura, Paride Candelaresi, non nasconde la grande soddisfazione per un percorso in costante evoluzione: "È stato un grande AstiMusica. Un festival che ha confermato la vocazione della nostra città a diventare, per quindici giorni, una piccola grande capitale della musica".

Il titolare della Cultura sottolinea inoltre l'importanza del lavoro di squadra e del fondamentale riscontro popolare: "Desidero ringraziare Mister Wolf e Audere, che hanno condiviso con il Comune di Asti questa visione. Il grazie più grande, però, va al pubblico: perché un festival esiste davvero solo se viene vissuto e condiviso dalle persone". L'obiettivo, ora, è proiettato verso un traguardo ancora più tondo e ambizioso: "Ora lo sguardo è già rivolto al 2027, quando Asti Musica festeggerà la sua trentesima edizione".

Uno sguardo ai grandi festival italiani

A fare eco alle istituzioni ci sono gli organizzatori tecnici che hanno reso possibile un'impresa di tale portata. Fulvio De Rosa, direttore di Mister Wolf, evidenzia il salto di qualità dell'evento: "Grandi soddisfazioni per questa nostra prima edizione ad AstiMusica, dove abbiamo centrato l'obiettivo di raggiungere e superare le 50 mila presenze. Abbiamo portato una ricca programmazione cercando di coprire tutte le fasce di pubblico, per età, gusti e per prezzi dei biglietti".

Un risultato che, secondo De Rosa, pone solide basi per il futuro artistico del territorio: "Abbiamo portato questa storica rassegna ad un livello tecnico e organizzativo in grado di inserirsi nel comparto dei grandi festival italiani".

Anche Diego Cogno, amministratore unico di Audere, rimarca la bontà dell'investimento fatto sulla manifestazione: "Un'edizione degna del progetto che il territorio astigiano merita, e in linea con le previsioni di crescita. Il nord-ovest italiano ha risposto con grande partecipazione e affetto con decine di migliaia di presenze". Una sinergia vincente, sostenuta anche da sponsor di peso come ASP, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Banca di Asti, che fa presagire sviluppi interessanti per il futuro. Come conclude lo stesso Cogno, lanciando la sfida: "Occhio al 2027".

Morgan (MerfePhoto)

I Pooh (MerfePhoto)

Salmo (MerfePhoto)

Il Volo (MerfePhoto)

Fiorella Mannoia (MerfePhoto)

80 Never die (MerfePhoto)

Enrico Brignano (MerfePhoto)

Redazione