Quattro appuntamenti, interpreti italiani e internazionali, un patrimonio musicale da riscoprire e una cornice capace, da sola, di suggerire ascolto e raccoglimento. Torna ad Asti “Notte d’Organo”, la rassegna promossa dall’Associazione Musicale “Giacinto Calderara”, dall’Istituto Diocesano Liturgico Musicale e dalla Parrocchia Cattedrale di Asti.
Dal 31 luglio al 27 agosto, sempre alle 21 e a ingresso libero, la Cattedrale di Asti ospiterà quattro serate dedicate alla valorizzazione dei due strumenti presenti nel Duomo: il settecentesco Grisanti, organo di scuola napoletana dalle sonorità più delicate, e il poderoso Serassi, espressione della scuola ottocentesca, caratterizzato da una tavolozza fonica ampia e da notevoli possibilità dinamiche.
La direzione artistica è affidata a Daniele Ferretti. La rassegna nasce da un’idea di don Paolo Carrer, condivisa dal suo successore don Francesco Secco, con l’obiettivo di offrire una cornice musicale alla solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e, allo stesso tempo, aprire la Cattedrale a una visita serale diversa, sospesa tra arte, spiritualità e ascolto.
L’apertura con “Frate Sole”
Il primo appuntamento, venerdì 31 luglio, avrà un carattere particolarmente suggestivo. L’organista Ferruccio Bartoletti accompagnerà dal vivo, attraverso un’improvvisazione estemporanea, la proiezione del film muto “Frate Sole”, diretto nel 1918 da Ugo Falena e Mario Corsi.
La pellicola, restaurata nel 1998 dalla Fondazione Cineteca Italiana, ripercorre la vita di Francesco d’Assisi attraverso quattro episodi: “Il bacio al lebbroso”, “Sulle orme del poverello d’Assisi”, “Il tempo” e “Le stigmate”. I quadri, ispirati ai fioretti francescani e alla pittura italiana tra Trecento e Quattrocento, troveranno nell’organo una nuova voce, secondo la prassi dei primi decenni del Novecento, quando le immagini mute venivano accompagnate in sala da una colonna sonora costruita dal vivo.
Il pubblico assisterà così a un incontro tra cinema, improvvisazione e memoria, affidato a un interprete che ha fatto della ricostruzione sonora delle pellicole storiche uno dei tratti distintivi della propria attività.
Un organista dalla carriera internazionale
Nato a La Spezia nel 1962, Ferruccio Bartoletti si è diplomato in Organo e Composizione organistica al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova, perfezionandosi successivamente in Danimarca e in Francia.
La sua carriera comprende circa ottocento recital nelle principali cattedrali, chiese e sale da concerto europee, da Parigi ad Amsterdam, da Edimburgo a Kiev. È stato ospite di festival internazionali e si è esibito come solista con orchestra alla Philharmonie im Gasteig di Monaco di Baviera e al Gewandhaus di Lipsia.
Accanto al repertorio classico, Bartoletti si dedica da molti anni all’improvvisazione e alla ricostruzione musicale dal vivo di film muti, recuperando la figura dello strumentista improvvisatore dei primi del Novecento. È inoltre consulente per il restauro di antichi organi, docente e direttore artistico di numerosi progetti e festival dedicati alla musica organistica.
Gli altri appuntamenti
La rassegna proseguirà il 7 agosto con Roberto Mucci, impegnato in un programma che comprende musiche di Gabrieli, Speth, Stanley, Charpentier, Padre Davide da Bergamo, Petrali, Rinck e Bossi.
Il 21 agosto sarà invece la volta dell’organista polacco Przemysław Kapituła, con pagine di Muffat, Scheidt, Padre Davide da Bergamo, Beethoven, Pękiel, Lublin, Nowowiejski e Bach.
A chiudere l’edizione 2026, il 27 agosto, sarà il tedesco Arno Hartmann, interprete di musiche di Fischer, Reincken, Seixas, Bach, Sacramento, Valeri e Spergher.
La manifestazione è sostenuta anche dalla Fondazione CrAsti e dal Rotary Club di Asti, con il coinvolgimento di Alberto Bazzano, Renzo Gai e dell’attuale presidente Franco Calcagno. Il Comune di Asti ha concesso il proprio patrocinio, con il sostegno dell’assessore alla Cultura Paride Candelaresi.
Tutti i concerti inizieranno alle 21 e saranno a ingresso libero.