Agricoltura - 30 luglio 2026, 06:35

Nasce il Tavolo Verde, nuovo alleato per il futuro dell'agricoltura piemontese

La Regione istituisce la sede di confronto permanente per le politiche del settore primario, puntando sul dialogo diretto con le associazioni di categoria e il mondo cooperativo.

La Giunta regionale del Piemonte ha ufficialmente dato vita al Tavolo Verde, un nuovo strumento permanente di consultazione pensato per rafforzare il dialogo tra l'ente e il comparto agricolo. La delibera, proposta dall'assessore regionale all'Agricoltura Paolo Bongioanni, punta a creare un canale di confronto costante e strutturato per affrontare le principali sfide del settore.

Un nuovo organismo per le decisioni strategiche

Il provvedimento mira a dare una forma istituzionale stabile a un organismo di ascolto e condivisione, considerato fondamentale per orientare le politiche regionali e coordinarle con le strategie a livello nazionale. "Grazie a questa delibera, che istituisce formalmente il Tavolo Verde, conferiamo una veste istituzionale all'organismo consultivo destinato a diventare la sede principe per l'ascolto e la condivisione delle principali problematiche che interessano l'agricoltura piemontese: tanto nel definire orientamenti e assumere decisioni al livello propriamente regionale, quanto per un coordinamento costante con il livello nazionale per la tutela degli interessi comuni del settore primario della nostra regione», spiega l'assessore Paolo Bongioanni. L'assessore ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento formale alle organizzazioni del territorio: «Ringrazio le associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo cooperativo per i contributi che offriranno al nostro lavoro attraverso questo strumento".

Come è composto il Tavolo Verde

La presidenza dell'organismo spetta di diritto all'assessore regionale all'Agricoltura. La composizione tecnica e associativa prevede la presenza del Direttore della direzione Agricoltura e Cibo, o di un suo delegato, accanto ai delegati designati dalle tre principali organizzazioni datoriali di categoria regionali, ovvero Coldiretti, Cia e Confagricoltura. A questi si aggiungono i rappresentanti delle sigle della cooperazione agricola, nello specifico Legacoop, Confcooperative, Uecoop e Copagri, oltre a un segretario verbalizzante nominato di volta in volta.

Il regolamento prevede la possibilità di ampliare la partecipazione in base alle specifiche esigenze. Su indicazione della presidenza, infatti, il Tavolo potrà aprirsi ad altri soggetti, tra cui rappresentanti di enti locali, strutture regionali competenti, esperti del settore e portatori di interessi specifici. L'organismo resterà operativo per l'intera durata della legislatura regionale, proseguendo le proprie attività fino alla successiva nomina dei componenti.

Redazione