Un percorso culturale che abbraccia tre mesi, intrecciando arte visiva, memoria storica e celebrazioni paliesche. Montechiaro d’Asti si prepara ad accogliere “Arte e Cultura non stop”, rassegna che prende il via domenica 2 agosto e proseguirà fino all’8 novembre, in coincidenza con la Fiera nazionale del tartufo del Monferrato e l’iniziativa TARTUFARTE.
Il battesimo dell’evento è fissato per domenica nel segno della Rete Romanica in Collina, con l’apertura sul sagrato della Pieve di S. Nazario della personale della pittrice astigiana Carla Novello. Alle 18 il cuore della manifestazione si sposterà in via Vittorio Emanuele 8, nell’ex sede storica del Palio, spazio che diventa fulcro di un progetto espositivo partecipato e in continua evoluzione.
Qui troveranno casa le mostre collettive di arte contemporanea, a cui hanno già aderito oltre trenta artisti: Elena Bellaviti, Elisa Bernardo, Armanda Bertolino, Giuseppe Bonavia, Donata Bonazzi, Silvia Borelli Lenta, Marina Bottero, Pasquale Bucci, Gisella Carlevaro, Maria Antonietto Claretto, Giuseppe De Angelis, Raffaella Di Benedetto, Valter Ghio, Antonio Lupo, Olga Manganiello, Emma Massa, Rosalba Masone Beltrame, Lorenzo Meneghel, Federico Olivero, Cesare Oneda, Libero Petrone, Giovanni Petrucci, Crissi Piras, Cristina Raselli, Rossella Rossi Forza, Sonia Simoneschi, Daniela Soccol, Sikke Couperus, Giuliano Tacite, Vittorio Zitti e Angelo Zuffunetti. A questi si aggiunge l’antologica dedicata a Pietro Macchiolo.
Mezzo secolo di Palio tra foto, documenti e costumi
Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della partecipazione di Montechiaro al Palio di Asti. Proprio a questo traguardo è dedicato il percorso espositivo “Gente del mio paese al Palio 1976”, costruito attraverso lo sguardo delle fotografie di Domenico Binello. Un allestimento che mette in dialogo opere, documenti – tra cui il Codex montechiarensis – e la rassegna stampa “Tagli, ritagli e travagli paliofili dal 1976”, in un intreccio di immagini e testimonianze che raccontano mezzo secolo di passione.
Lungo le sale i visitatori potranno ammirare anche alcuni costumi degli anni Trenta, memoria di quel periodo straordinario ribattezzato “7 anni di Gloria” (1929-1935) , la superba rinascita della corsa del Palio, e un omaggio al rettore storico e vincente Gianmarco Rebaudengo. Ne emerge un racconto corale in cui arte, fotografia e documenti restituiscono la densità di una storia lunga cinquant’anni.
La mostra sarà visitabile ogni fine settimana con orario 10-12 e 17-20. Altri orari sono possibili su appuntamento contattando il numero 348 7999260 o scrivendo a artpalio@virgilio.it. L’intero percorso rimarrà aperto fino all’8 novembre, trasformando Montechiaro d’Asti in un crocevia di arte, cultura e memoria che culminerà con la Fiera nazionale del tartufo del Monferrato e TARTUFARTE.