Attualità - 02 agosto 2026, 12:28

Niente rimborso per la turista astigiana malata, l'intransigenza del b&b sardo finisce in tribunale

La coppia aveva prenotato le vacanze a Sant'Antioco ma un grave e improvviso ricovero ha impedito la partenza. L'associazione dei consumatori denuncia la mancanza di sensibilità della struttura e prepara la battaglia legale

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Quella che doveva essere una spensierata vacanza in Sardegna si è trasformata in un incubo, prima clinico e poi burocratico, per due coniugi di Asti. Un'attesa fuga dalla quotidianità bruscamente interrotta alla vigilia della partenza, a causa di un improvviso problema di salute che ha costretto la donna, già fragile in quanto paziente oncologica, a un ricovero ospedaliero d'urgenza.

Oltre al danno fisico ed emotivo, la coppia ha dovuto però scontrarsi con il diniego della struttura ricettiva scelta per il soggiorno, che ha negato la restituzione della caparra versata. Una chiusura netta che ha spinto i due astigiani a rivolgersi ad Adiconsum Sardegna per far valere i propri diritti.

L'imprevisto clinico e il rifiuto dei gestori

A ricostruire le tappe della spiacevole vicenda è la stessa associazione a tutela dei consumatori: "Lo scorso aprile la coppia, residente ad Asti, prenota un soggiorno presso il b&b Il Melangolo di Sant’Antioco, per il periodo dal 23 giugno al 1° luglio 2026, corrispondendo anticipatamente la somma di 609 euro".

Il destino, però, ha rimescolato le carte a poche ore dal volo. Aggiungono dall'associazione: "Tuttavia alla vigilia della partenza, il 22 giugno, la donna, malata oncologica, viene ricoverata d’urgenza presso l’ospedale di Asti a causa di un deficit vestibolare acuto. Viene dimessa solo in data 26 giugno, con i medici che le fissano un nuovo controllo per il successivo 30 giugno".

Di fronte a un simile, documentato, impedimento, il marito ha immediatamente preso contatto telefonico con i gestori, spiegando l'accaduto e domandando la restituzione, anche solo parziale, del denaro. La risposta è stata lapidaria, come raccontano i diretti interessati: "Ma il b&b, dimostrando una totale insensibilità, ha rifiutato categoricamente qualsiasi restituzione delle somme pagate".

L'azione legale e le ripercussioni d'immagine

Preso in carico il mandato, Adiconsum ha inviato una formale diffida al b&b, appellandosi all'articolo 1463 del Codice civile sull'impossibilità sopravvenuta della prestazione, il quale prevede una precisa disposizione: "Se la prestazione diventa impossibile, la parte liberata non può chiedere il pagamento e deve restituire quanto già ricevuto". Essendo il ricovero un fatto del tutto imprevedibile e insuperabile, la legge dovrebbe porsi a scudo dei viaggiatori.

Poiché la struttura non ha dato alcun seguito alla diffida, il caso approderà ora nelle aule di tribunale, dove al risarcimento della quota potrebbero sommarsi le spese legali e un'eventuale richiesta per i danni morali subiti.

Sulla questione è intervenuto con parole durissime il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu: "La cosa che più dispiace è che episodi come questo gettano discredito sull’ospitalità sarda e sull’intero comparto del turismo in Sardegna, danneggiando anche gli operatori corretti".

Il presidente ha poi allargato la riflessione all'etica dell'accoglienza: "Di fronte a malattie gravi come quelle oncologiche servirebbe maggiore sensibilità e più tolleranza da parte di chi lavora con il pubblico, senza contare che il gestore della struttura, immediatamente informato dell’impedimento, avrebbe avuto la possibilità di vendere la camera oramai liberata ad altri ospiti e in questa ipotesi, laddove non restituisse la somma alla malcapitata coppia, potrebbe configurarsi un indebito arricchimento da parte della struttura ricettiva".

L'intervento si chiude infine con un appello alle istituzioni turistiche locali: "Crediamo che le organizzazioni che rappresentano albergatori e il sistema complessivo dell’accoglienza sull’Isola, abbiano il dovere di intervenire prendendo le distanze dall’operato del b&b di Sant’Antioco".