Asti non è soltanto il suo centro storico. È una città che si estende su un territorio di oltre 151 km², uno dei Comuni più vasti del Piemonte: un’estensione superiore a quella del Comune di Torino (130 km²) e persino più ampia del Comune di Parigi (circa 105 km²). In questo territorio vivono oltre 73.600 cittadini, dei quali circa 15.000-20.000 risiedono nelle frazioni, un patrimonio di comunità, imprese agricole, attività artigianali, associazioni e tradizioni che rappresenta una parte fondamentale dell’identità astigiana.
Da questa consapevolezza nasce il documento programmatico di Ambiente Asti, che punta a costruire “un nuovo patto tra il centro e le frazioni”, rafforzando collegamenti, servizi di prossimità, partecipazione dei cittadini e opportunità di sviluppo. “Connettere significa ridurre le distanze. Fare coesione significa garantire pari dignità a ogni parte del territorio comunale” è la visione di un’Asti policentrica, in cui ogni frazione sia protagonista valorizzando le proprie vocazioni.
Sicurezza stradale e manutenzione programmata
Il primo asse di intervento riguarda la sicurezza stradale nei centri abitati, con l’introduzione del limite di 50 km/h in tutte le frazioni, affiancato dall’installazione di dissuasori intelligenti e da controlli costanti per proteggere pedoni e ciclisti. Sul fronte della manutenzione, si propone di superare la logica degli interventi d’urgenza “a spot” attraverso un Piano triennale pubblico con un calendario certo per riparare buche, marciapiedi, illuminazione e fossi.
Trasporti, servizi di prossimità e mobilità sostenibile
Grande attenzione anche alla mobilità. Il piano prevede il potenziamento delle linee extraurbane con orari estesi e utili non solo agli studenti, ma anche ai lavoratori, garantendo collegamenti per tutto l’anno. A questo si aggiunge l’attivazione di servizi navetta flessibili per connettere le frazioni ai servizi essenziali come ASL, ospedale, stazione e scuole. Sul versante della mobilità dolce, è prevista la realizzazione di percorsi ciclopedonali sicuri per collegare le frazioni tra loro e con il centro città.
Un capitolo fondamentale è quello dei punti civici di frazione, pensati come presidi multifunzionali capaci di ospitare incontri periodici con l’amministrazione, spazi per associazioni, comitati e Pro Loco, e di fungere da punto di riferimento per il rafforzamento dei servizi sanitari e sociali di prossimità, con particolare attenzione ad anziani e persone fragili.
Partecipazione, bilancio e rappresentanza
Sul piano della partecipazione istituzionale, la proposta introduce l’istituzione di Consigli di frazione eletti, con funzioni consultive reali su bilanci e viabilità, per dare voce ai residenti. A ciò si affianca il bilancio partecipativo: una quota del bilancio comunale verrebbe riservata e gestita direttamente dai cittadini delle frazioni per piccoli progetti di riqualificazione locale. Sul versante della responsabilità politica, si chiede la nomina di un assessore con delega esclusiva alle frazioni e il vincolo di una quota fissa del bilancio comunale proporzionata alla popolazione residente.
Sicurezza integrata e sviluppo locale
Il Piano integrato di sicurezza e prevenzione attiva punta a una sicurezza che “previene meglio di quanto controlli”: potenziamento dell’illuminazione in parchi e fermate, videosorveglianza con lettura targhe, pattugliamenti di prossimità della Polizia Locale e supporto al controllo di vicinato. Previsti anche il contrasto al degrado attraverso la riparazione rapida di luci guaste e vegetazione incolta, e politiche sociali per prevenire il disagio di giovani e anziani.
Infine, un Piano di sviluppo delle frazioni prevede la mappatura delle attività produttive, agricole, artigianali e commerciali presenti sul territorio e l’istituzione di uno strumento stabile di sviluppo locale, ispirato al modello dei GAL, per sostenere investimenti, attrarre risorse, favorire la progettazione partecipata e valorizzare le eccellenze del territorio. L’obiettivo, ribadisce Ambiente Asti, è “una città policentrica” che sappia tenere insieme “il cuore diffuso di Asti”.