Anche la Destra Sociale Astigiana e la Lega intervengono sulla polemica relativa all’invito a Emanuele Filiberto di Savoia da parte del Rione Santa Caterina per le prossime manifestazioni del Palio di Asti, prendendo le distanze dalla lettera aperta promossa dall’ANPI e da altre associazioni e forze politiche.
La Destra sociale, pur dichiarandosi “da sempre molto critica nei confronti di ogni forma di monarchia, passata o presente”, ritiene che la vicenda “debba essere affrontata con equilibrio e nel rispetto dei principi democratici”.
Al centro della presa di posizione c’è il rifiuto di un approccio che colleghi la responsabilità storica della dinastia sabauda alla figura del suo attuale discendente. “A Emanuele Filiberto viene contestato di essere il nipote del sovrano che non si oppose a Mussolini – si legge nella nota –. Si tratta di vicende storiche risalenti a circa un secolo fa, delle quali non può certamente essere chiamato a rispondere chi, all’epoca, non era nemmeno nato.”
La formazione esprime preoccupazione per “il tentativo di indicare ad altri chi possa o non possa essere invitato a una manifestazione della nostra città”, domandandosi: “Con quale diritto si pretende di limitare l’autonomia di un Rione nelle proprie scelte? Iniziative di questo tipo rischiano di trasformarsi in prese di posizione che alimentano divisioni anziché favorire un clima di serenità attorno a una manifestazione che appartiene a tutti gli astigiani”.
La nota si spinge poi su un terreno ulteriore, ritenendo “legittimo aprire un dibattito sul ruolo che associazioni nate in un determinato contesto storico svolgono oggi e sull’opportunità che continuino a ricevere contributi pubblici”, un confronto che, a giudizio della Destra Sociale, “può essere affrontato in modo trasparente e senza pregiudizi”.
Il comunicato si chiude con un messaggio di “piena solidarietà al Rettore e al Comitato Palio del Rione Santa Caterina, con l’auspicio che continuino a esercitare liberamente le proprie scelte, senza lasciarsi intimidire dalle polemiche”.
La Lega astigiana, con una nota, rimarca che: "Invece di valorizzare il Palio e apprezzare l'enorme lavoro che Borghi e Rioni svolgono per passione e amore verso la Città, alcune associazioni e partiti della politica Astigiana preferiscono perdersi dietro a demenziali retaggi ideologici. Per presentare al meglio il corteo storico i borghigiani svolgono un lavoro molto dettagliato di ricerca e approfondimento storico che si estende durante tutto il corso dell'anno con un impegno costante dei cui risultati beneficia tutta la comunità".
Il movimento sottolinea che "storicamente tutela territorio e tradizioni" e "troviamo assurdo che un iniziativa culturale importante invece di essere incoraggiata, venga al contrario osteggiata da ANPI e sinistra a causa di una visione ideologica della storia che dopo quasi 80 anni ritiene ancora la visita di un esponente di casa Savoia come qualcosa di cui vergognarsi. Una posizione pregiudiziale che risulta ormai francamente ridicola".
La nota del Carroccio astigiano in chiusura rimarca che "la sinistra Astigiana oltre a evidenziare una certa litigiosità al suo interno dimostra come sempre di non trovarsi a suo agio con la libertà quando chi la esercita non è in linea con i suoi principi. Servono più serietà e buonsenso oltre alla necessità di esaltare le eccellenze Astigiane anziché perdersi in iniziative superate dalla storia che finiscono per danneggiare l'immagine della Città".