Il sesto festival promosso dall'Ecomuseo BMA “Corti, Colline, Comunità e…” , si prepara a fare tappa a Cellarengo. L'appuntamento, che aprirà ufficialmente il sipario sugli spettacoli dal vivo, è fissato per domenica 9 agosto, a partire dalle 21, nella suggestiva cornice del parco giochi al Frutteto. Ad animare la serata sarà la rinomata compagnia Gli Omini, pronta a portare in scena lo spettacolo teatrale dal titolo Omineide.
Vizi e virtù in un palcoscenico a cielo aperto
A calcare il palco saranno gli attori Francesco Rotelli e Luca Zacchini, guidati dalla sapiente e arguta scrittura di Giulia Zacchini. L'opera si inserisce nel più ampio progetto antropologico e sociale intitolato Memoria del tempo presente, che dal 2006 vede il collettivo viaggiare in lungo e in largo per la Penisola. Il loro metodo di lavoro è tanto semplice quanto affascinante: ascoltano la gente per strada, registrano le conversazioni, scrivono e restituiscono al pubblico le umane miserie, proprio come se gli spettatori si trovassero di fronte a uno specchio rotto.
Una valanga di voci contro la solitudine
Quello che andrà in scena domenica sera sarà un vero e proprio girotondo umano. Omineide porta con sé un mucchio di frammenti sparsi, minuscole scene e piccoli personaggi minuziosamente tratteggiati per ricostruire un'Italietta in miniatura. Solamente due attori daranno vita a una moltitudine di storie e caratteri differenti, trasformando lo spazio in una casa, in una strada o in un'intera città. Un'occasione preziosa per riconoscersi, sorprendersi e, in definitiva, per sentirsi tutti insieme e meno soli, ridendo apertamente dei fallimenti quotidiani.
Il valore dell'incontro popolare
La coordinatrice dell'Ecomuseo BMA, Patrizia Camatel, sottolinea l'importanza vitale di queste iniziative per i paesi del nostro territorio: "Un progetto che non solo si consolida per il sesto anno, ma addirittura si amplia grazie al nuovo coinvolgimento di Villanova dà segno di vitalità e ci dimostra che riesce a rispondere alla necessità di animazione culturale delle comunità".
Lo scopo del festival rimane infatti quello di tradurre in incontro e in arte popolare la più autentica identità locale. Come ricorda la stessa coordinatrice, il pubblico assisterà a esibizioni in grado di stimolare "una riflessione su cosa siamo stati, ma anche su cosa vogliamo diventare". Per permettere la massima condivisione dell'evento, l'ingresso alla serata teatrale di Cellarengo sarà a offerta libera.
Per informazioni: 328 7069085 – ecomuseobma.it.