Musica - 13 agosto 2026, 07:41

Se la musica è solo "vostra", allora tenetevela

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di un lettore sull'appropriazione culturale dei grandi cantautori

Un'immagine d'archivio di Francesco Guccini, recentemente scomparso

Dopo le polemiche sulla presenza di Matteo Salvini a un concerto commemorativo dedicato a Fabrizio De André e dopo quelle nate dalle parole di apprezzamento di Giorgia Meloni per Francesco Guccini, sembra affacciarsi una curiosa teoria: chi è di destra non avrebbe quasi il diritto di ascoltare certi artisti.

Bene. Allora lanciamo una provocazione.

Se davvero pensate che De André, Guccini e tanti altri appartengano esclusivamente alla sinistra, se la presenza o l'apprezzamento di una persona di destra vi provoca tanto fastidio, perché non prendervi sul serio?

Invitiamo per un periodo tutti gli elettori e i simpatizzanti del centrodestra e della destra a non acquistare dischi, non comprare biglietti e non partecipare ai concerti degli artisti che sostengono questa concezione settaria della cultura.

Niente insulti. Niente censure. Niente divieti.

Semplicemente, ciascuno è libero di decidere dove spendere i propri soldi.

Sarebbe interessante, dopo qualche mese, guardare i dati delle vendite, degli incassi e delle presenze ai concerti. Forse qualcuno scoprirebbe che tra coloro che comprano un disco o pagano un biglietto ci sono anche migliaia di italiani che votano diversamente da lui.

Noi abbiamo sempre pensato che una bella canzone fosse una bella canzone indipendentemente dalle idee politiche del suo autore.

Ma se qualcuno vuole trasformare persino la musica in un recinto ideologico, allora la provocazione è semplice:

La musica è solo "vostra"?
Allora ascoltatela, compratela e pagatevela voi.

Vediamo quanto dura.

Francesco Li Causi - Destra Sociale Astigiana

Al direttore