Scuola - 13 agosto 2026, 14:43

All'Astigiano oltre 446 mila euro per le scuole dell'infanzia paritarie

La Regione Piemonte rinnova il fondo da 7,7 milioni puntando sui piccoli Comuni per sostenere la libera scelta educativa e contrastare lo spopolamento

La Regione Piemonte ha rinnovato per l'anno scolastico 2025-2026 l'assegnazione di 7,7 milioni di euro destinati alle scuole dell'infanzia paritarie, riconoscendone appieno la fondamentale funzione educativa e sociale. Per quanto riguarda il territorio dell'Astigiano, la quota assegnata ammonta a 446.072,87 euro, interamente destinati ai Comuni convenzionati per coprire le spese di gestione e funzionamento sostenute.

Il provvedimento regionale risponde a un'impostazione ben precisa: il 75% dello stanziamento globale è stato volutamente indirizzato verso le scuole situate nei Comuni con una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti o nelle frazioni dei centri più grandi. Una scelta strategica pensata per contrastare la desertificazione delle zone collinari e montane e per permettere ai genitori di conciliare la vita familiare con il lavoro, offrendo un supporto fondamentale in particolare alle donne lavoratrici.

"Quando sosteniamo una scuola dell'infanzia, sosteniamo prima di tutto le famiglie e i loro bambini. Le scuole paritarie fanno parte della vita quotidiana di tante comunità piemontesi e rappresentano una possibilità in più per i genitori di scegliere liberamente il percorso educativo che ritengono migliore per i propri figli. Per questo abbiamo scelto di investire 7,7 milioni di euro e di prestare un'attenzione particolare ai piccoli Comuni e alle frazioni, a cui va il 75% dello stanziamento. Lo facciamo nella consapevolezza che soprattutto in questi territori, tenere una scuola aperta voglia dire famiglie che possono restare nel luogo dove hanno scelto di vivere, bambini che crescono insieme e paesi che continuano ad avere un futuro. È un patrimonio che vogliamo proteggere e aiutare a crescere con un sostegno concreto", dichiara l'assessore regionale all'Istruzione e Merito Daniela Cameroni (nella foto sottostante)

Il riparto dei fondi eroga i contributi in due modalità: da un lato attraverso gli enti locali convenzionati, dall'altro direttamente alle scuole paritarie non convenzionate (privatistiche e senza fini di lucro) che svolgono il servizio in forma non commerciale e sono aperte a tutti. Per accedere ai finanziamenti diretti, le strutture devono contare almeno 15 iscritti per sezione, soglia che scende a 8 alunni nel caso delle scuole a sezione unica.

Nel quadro complessivo piemontese — che vede un totale erogato di 7,699,999,97 euro (di cui 7,44 milioni ai Comuni e circa 254 mila euro direttamente agli istituti) —, l'Astigiano si posiziona tra le realtà con una forte destinazione municipale. L'impegno economico regionale ha visto l'assegnazione delle seguenti risorse suddivise tra le varie province:

Area Metropolitana di Torino: 3.127.206,51 euro ai Comuni e 16.578,95 euro alle scuole (totale 3.143.785,46 euro);

Provincia di Cuneo: 1.789.473,63 euro ai Comuni;

Provincia di Novara: 774.959,50 euro ai Comuni e 93.947,36 euro alle scuole (totale 868.906,86 euro);

Provincia di Verbania: 502.287,45 euro ai Comuni;

Provincia di Asti: 446.072,87 euro ai Comuni;

Provincia di Alessandria: 301.781,39 euro ai Comuni e 104.736,85 euro alle scuole (totale 406.518,24 euro);

Provincia di Biella: 327.692,31 euro ai Comuni e 16.578,95 euro alle scuole (totale 344.271,26 euro);

Provincia di Vercelli: 176.578,94 euro ai Comuni e 22.105,26 euro alle scuole (totale 198.684,20 euro).

Redazione