Cultura e tempo libero - 22 agosto 2026, 18:31

Giuseppe Colli, l’operaio-artista che conquistò Pertini: antologica a Costigliole d’Asti

Dal 5 al 27 settembre nelle sale di Casa Prunotto acquerelli, disegni e incisioni del pittore dimenticato, nominato Cavaliere al merito della Repubblica dal presidente Sandro Pertini

Sarà un’antologica dedicata a Giuseppe Colli quella che l’Associazione Costigliole Cultura aps inaugura sabato 5 settembre alle 17 nelle sale di Casa Prunotto, in via Provale 11, nella Rocca di Costigliole d’Asti. La mostra resterà aperta fino a domenica 27 settembre e presenterà numerose opere tra acquerelli, disegni e incisioni, offrendo al pubblico un ritratto completo di un artista poliedrico e a lungo rimasto ai margini della memoria collettiva.

Operaio prezioso e artista gentile

Dietro la figura di Giuseppe Colli si nasconde una doppia vita, tutta interna alla Way Assauto di Asti. Operaio di grande affidabilità, era il punto di riferimento per chiunque avesse dubbi sulla qualità di un pezzo prodotto: responsabile delle misure nel suo laboratorio, custodiva gli attrezzi necessari per verificare la conformità al disegno e il suo consenso, matematicamente preciso, rappresentava il via libera indispensabile per proseguire la produzione. Ma in fabbrica tutti sapevano che Colli era anche un pittore, una persona gentile e disponibile che non negava mai un disegno per qualche importante avvenimento ai colleghi.

Il percorso artistico e i riconoscimenti

L’uomo Colli era giunto ad Asti nel 1937, assunto nelle più importanti fabbriche della città. Nonostante l’impegno lavorativo, la passione per il disegno non lo abbandonò mai; anzi, per reazione, divenne ancora più presente. Tornando a casa memorizzava scene e vita che lo circondavano, soggetti che sarebbero poi diventati centrali nelle sue opere. Lavorava instancabilmente, accumulando produzioni. Le prime esperienze espositive arrivarono nel 1954, partendo da Asti per toccare Alessandria, Moncalvo, Perugia, Padova, Vercelli e Torino. Proprio nel capoluogo piemontese fu invitato dalla prestigiosa Galleria Fogliato a partecipare alla collettiva "Maestri del '900 Piemontese". Poi Roma. Fu nel centro di quella esposizione che l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, dopo aver ammirato le sue opere, lo nominò di motu proprio Cavaliere al merito della Repubblica. Non solo pittore: Giuseppe Colli era anche poeta, autore di versi. Partecipò a numerosi premi e concorsi e vinse il primo premio nazionale "Città di Cuneo" con una composizione sulla Resistenza. Operaio, pittore, poeta e antifascista. Nelle note per una mostra a Casa Prunotto, la sua biografia artistica viene definita "immensa e sofferta": un altro "grande" praticamente dimenticato.

Il ricordo della nipote

A restituire il lato più intimo dell’uomo è lo scritto di Maria Antonietta Pagella, che ne tratteggia il carattere e la generosità. "Nonostante fosse sempre stata una persona tranquilla e riservata, riusciva ad essere simpatico e con la battuta pronta, con quel british humor per noi così inusuale e divertente", ricorda. "Geppe aveva anche il dono di trasformare i piccoli gesti in ricordi preziosi. Per compleanni ed onomastici ci spediva per posta dei suoi piccoli quadretti, quasi fossero biglietti d’auguri. O il ritratto al carboncino che ancora oggi è nella mia cameretta, copiato da una mia fotografia di quando avevo appena 11 mesi; un ricordo che, a distanza di tanti anni ormai, è ancora lì a raccontare un pezzo della nostra storia…" E ancora: "Quando andavamo a trovarlo non tornavamo mai a casa a mani vuote, ci regalava sempre un qualcosa fatto da lui: una stampa, un disegno, un quadro…" Il ricordo si chiude con la mostra allestita al Battistero di Asti, pochi giorni prima della sua scomparsa nel 1988: "Quell’evento inteso anche come omaggio alla sua sensibilità e alla sua arte: purtroppo Geppe ci avrebbe lasciati appena uno o due giorni dopo…"

Info e orari

La mostra antologica è organizzata e curata dall’Associazione Costigliole Cultura. Il catalogo raccoglie varie fotografie dei lavori scattate da Franco Bello Fotografie e scritti completi ed esaustivi sull’opera del pittore. Gli orari di apertura delle sale per i visitatori sono sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Redazione