La prima tappa di Earthink Festival porta a Casabianca, frazione di Asti, quattro giorni di spettacoli, performance, cinema e incontri dedicati al rapporto tra arte, ambiente e comunità.
27–30 AGOSTO 2026 | CANTINA LA CORTE – CASABIANCA, ASTI
È l’Astigiano ad aprire il percorso della XV edizione di Earthink Festival, il festival itinerante ideato nel 2012 dalla direttrice artistica Serena Bavo, che da quindici anni porta le arti performative in dialogo con ambiente, territorio e comunità.
Il titolo di questa edizione, #GocciaAGoccia, racconta la natura stessa del lavoro di Earthink: un percorso costruito nel tempo, attraverso piccoli gesti, scelte individuali, incontri e relazioni capaci di generare trasformazioni più grandi. Un’idea di cultura che sceglie di abitare i territori, di ascoltarli e di mettere in relazione artisti, cittadini, paesaggi e saperi.
La prima tappa, dal 27 al 30 agosto, propone quattro giornate in cui differenti linguaggi artistici affrontano il rapporto tra esseri umani e ambiente: dalla pratica dell’intreccio alla ricerca sul paesaggio, dal cinema alla divulgazione, fino a una performance che invita a osservare gli spazi che abitiamo da una prospettiva inedita.
«Da quindici anni Earthink prova a costruire un dialogo tra arte, ambiente e comunità. Con Goccia a Goccia continuiamo a interrogarci su come abitare il presente senza rinunciare alla complessità. Lo facciamo attraversando territori diversi, dalle aree interne ai contesti urbani, mettendo in relazione artisti, cittadini, paesaggi e saperi. Crediamo che la cultura non debba limitarsi a raccontare il cambiamento, ma possa contribuire a generarlo, creando occasioni di incontro, immaginazione e partecipazione. Perché ogni trasformazione, anche la più grande, inizia sempre da una goccia», sottolinea Serena Bavo, direttrice artistica di Earthink Festival.
IL PROGRAMMA DELLA PRIMA TAPPA
Ad aprire la XV edizione, giovedì 27 agosto alle ore 18.00, è (T)ESSERE GIARDINO – Un’esperienza di collaborazione tra (u)mani di Angela Ruozzi. Un sipario sospeso, intrecciato con erbe, piante officinali e steli, diventa un elemento in dialogo con il luogo e con la presenza degli spettatori. Attraverso la pratica dell’intreccio, accompagnati dall’artista ambientale Antonella De Nisco e dall’ascolto in cuffia di suoni e parole, i partecipanti prendono parte alla costruzione di un “giardino d’aria e profumo”. Il gesto manuale diventa così un’esperienza poetica e condivisa, capace di mettere in relazione le persone, lo spazio e la natura.
Alle 21.00, la giornata prosegue con la collaborazione con CinemAmbiente e la proiezione di Ma Prière à la Mer – La mia preghiera al mare, film del 2026 diretto da Davide Marino.
Alassane, saggio uomo di mare alla ricerca dell’Isola della Pace, approda sulle coste dell’Isola di Yoff, dove il pesce è scomparso a causa della pesca intensiva delle navi straniere. Secondo un’antica profezia, solo un visitatore miracoloso potrà riportare il pesce sull’isola. Il viaggio diventa così una ricerca di utopia e redenzione, attraverso un racconto africano intriso di realismo magico. Al centro della storia c’è il mare delle coste senegalesi e il rapporto spirituale che lega a esso la comunità dei Lebu, che abita questi luoghi da tempi immemori. Un film che intreccia ambiente, cultura e spiritualità e racconta le conseguenze della trasformazione di un ecosistema attraverso lo sguardo di una comunità profondamente legata al mare.
Venerdì 28 agosto alle ore 19.30 arriva REC2030 Live – Atlante delle Rive, il format di conferenza-spettacolo ideato da Tékhné APS, con ospite Marco Paolini. Teatro, musica e divulgazione si incontrano in un dialogo con Serena Bavo e Agnese Vigorelli, ideatrici del progetto, per affrontare i temi dello sviluppo sostenibile attraverso racconti, riflessioni e testimonianze.
Al centro dell’incontro c’è Atlante delle Rive, il progetto triennale realizzato da La Fabbrica del Mondo e Jole Film, che unisce teatro e territorio per esplorare il rapporto tra comunità e risorse idriche. Attraverso le voci di cittadini, esperti, tecnici, artisti e divulgatori, il progetto racconta la complessità del mondo dell’acqua in Italia e invita a riflettere sulla cura dei fiumi e sulla necessità di mettere in relazione conoscenze, esperienze e buone pratiche. Un appuntamento che porta al centro uno degli elementi fondamentali per la vita dei territori e una delle grandi questioni ambientali del presente.
Sabato 29 agosto alle ore 21.00 il programma prosegue con LANDSCAPE/PAESAGGI di CUBO, progetto performativo multimediale che nasce da un’indagine sulla trasformazione dei territori e sugli effetti dell’intervento umano e del naturale trascorrere del tempo.
La ricerca parte dalla figura della rovina come traccia concreta della storia: ciò che rimane di un’attività umana racconta il passato, ma anche le trasformazioni economiche, sociali e ambientali che hanno attraversato un luogo. Un paesaggio apparentemente immobile può infatti nascondere segni profondi del cambiamento: strutture industriali dismesse, campeggi abbandonati, depositi di amianto, coste che si modificano.
Paesaggi invita a superare la superficie della bellezza per cercare questi indizi e interrogarsi su ciò che sta cambiando. Documentazione audiovisiva, narrazione, visual art e musica elettronica costruiscono un’esperienza immersiva dedicata alla mutazione morfologica dei territori. Per Earthink Festival il progetto prende avvio da una prima indagine realizzata in residenza a Casabianca, facendo del territorio stesso il punto di partenza della ricerca artistica.
A chiudere la prima tappa, domenica 30 agosto alle ore 11.00, è SO HUMAN – La mia vita da pianta di ARTERIE THEATER, una performance urbana site-specific che parte da alcune domande: come sono cambiate le nostre città? Come siamo noi nell’ambiente che ci circonda? E come sarebbe la nostra vita da pianta?
Una guida accompagna il pubblico lungo un percorso di circa due chilometri attraverso spazi urbani, percorsi pedonali, parchi e piste ciclabili. Il cammino diventa parte dell’esperienza e permette di osservare il territorio da una prospettiva diversa, trasformando lo spazio quotidiano in un luogo di scoperta e riflessione. Attraverso il movimento e l’osservazione, la performance invita a interrogarsi sul nostro modo di abitare le città e sulla relazione che costruiamo con l’ambiente che ci circonda.
UN FESTIVAL CHE CONTINUA A CAMMINARE
La prima tappa nell’Astigiano è l’inizio di un percorso che porta #GocciaAGoccia ad attraversare territori diversi, mantenendo al centro la relazione tra arte, ambiente e comunità.
Il viaggio di Earthink Festival proseguirà dal 3 al 6 settembre in Valchiusella, coinvolgendo i comuni di Brosso, Vico Canavese, Vidracco e Rueglio, per poi arrivare alla tappa conclusiva a Torino dal 10 al 12 settembre.
Accanto alla programmazione artistica, Earthink continua inoltre a costruire durante tutto l’anno un ecosistema di relazioni, ricerca e partecipazione attraverso incontri, percorsi formativi, progetti speciali e momenti di confronto. Tra questi, Cantiere Risonanze, dedicato alla rete nazionale di giovani direttrici e direttori artistici under 35, Voci dal Territorio, dedicato al ruolo delle arti performative nella costruzione delle comunità, Orizzonti, rassegna di approfondimento in Valchiusella, e Geografie – clima e corpi in relazione, percorso dedicato a Torino al rapporto tra ambiente, trasformazioni climatiche ed educazione sentimentale ed emotiva.
Dall’Astigiano agli altri territori attraversati dal festival, #GocciaAGoccia costruisce così un unico percorso fatto di incontri, pratiche artistiche e nuove forme di relazione con i luoghi. Un lavoro che prosegue nel tempo e che, come una goccia, trova la propria forza nella continuità.
Earthink Festival #GocciaAGoccia è un progetto di Tékhné APS, con il sostegno di Regione Piemonte, Lavazza, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Cooperativa Astra.
La tappa di Torino è finanziata dall’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo... dal vivo! 2026”.
Info e prenotazioni: info@tekhneteatro.com - www.earthinkfestival.eu 3703155341.