Il recente abbattimento del pioppo bianco situato nella rotonda di corso XXV Aprile ad Asti continua a far discutere. Come riportato anche in un nostro articolo dedicato alla vicenda, l'albero era divenuto negli anni un punto di riferimento per il quartiere e per le comunità scolastiche locali, la questione approda sul tavolo dell'amministrazione comunale attraverso una dettagliata interpellanza presentata da Europa Verde.
Il documento, firmato dal consigliere comunale Gianfranco Miroglio e indirizzato al sindaco e agli assessori competenti, prende atto della compromissione vegetativa dell'esemplare – stimato tra i 70 e gli 80 anni – e del conseguente rischio per l'incolumità pubblica in caso di maltempo. Tuttavia, la forza politica punta l'indice sulle cause che avrebbero portato al deperimento della pianta, ipotizzando una sofferenza fungina scaturita da potature e capitozzature pregresse non ottimali, oltre a possibili lesioni all'apparato radicale avvenute durante i lavori di pavimentazione dell'area.
Al di là degli aspetti tecnici, l'interpellanza sottolinea il profondo valore affettivo del sito, legato sia alle attività delle scuole Rio Crosio e Angelo Brofferio, sia alla memoria di Sarah Bergoglio, studentessa della scuola Martiri della Libertà scomparsa nel 2007.
Da qui la richiesta formale alla giunta di non lasciare vuota la rotonda e di procedere alla messa a dimora di un nuovo albero nella stagione idonea. Tra le soluzioni prospettate figura l'impiego di specie autoctone di taglia contenuta, come il biancospino (Crataegus), indicato dagli studi scientifici come particolarmente efficace nell'assorbimento di anidride carbonica e polveri sottili.
L'episodio diventa inoltre lo spunto per sollecitare una riflessione organica sulle politiche ambientali urbane. Europa Verde chiede infatti all'amministrazione un rilancio complessivo della gestione del verde pubblico: dall'approvazione del Regolamento del verde alla stesura partecipata del Piano del verde in vista del nuovo Piano regolatore generale. Tra le misure suggerite figurano anche l'aggiornamento del censimento arboreo con formule di affido e cura condivisa con i cittadini, l'individuazione di nuove aree da piantumare e la piena valorizzazione del progetto che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato.