Attualità - 28 agosto 2026, 17:43

Via Fenoglio, il nuovo crollo riapre il caso delle case Atc: "Era tutto già segnalato"

Il Coordinamento Asti Est torna sulle condizioni delle case popolari: "Gli amministratori locali e Atc sono perfettamente consapevoli della situazione"

Il cornicione che si stacca da un balcone e finisce a terra non è, per chi da anni segue le condizioni delle case popolari astigiane, un fulmine a ciel sereno. È piuttosto l'ennesimo campanello d'allarme su un patrimonio edilizio che, secondo Samuele Gullino, presidente del Coordinamento Asti Est, presenta criticità già conosciute e più volte segnalate.

"Questa cosa era annunciata, come sono annunciati purtroppo gli altri futuri cedimenti che abbiamo già segnalato", sostiene Gullino, ricordando il lavoro svolto dal Coordinamento anche attraverso il censimento delle criticità e la mostra organizzata circa due anni fa per portare all'attenzione pubblica le condizioni degli immobili.

E il problema, secondo Gullino, va ben oltre il pezzo di cornicione caduto nei giorni scorsi. Basta spostarsi di pochi metri, racconta, per incontrare altre situazioni che destano preoccupazione: solette dei garage deteriorate, pilastri con il ferro dell'armatura a vista, cemento che si sgretola, calcinacci che si staccano dai balconi.

"Ci sono inquilini che aspettano che vada giù la soletta dei garage, quindi tutto il parcheggio, tutto il cortile", afferma con toni duri.

Un quadro già conosciuto

È proprio questo l'aspetto che più preoccupa il presidente del Coordinamento Asti Est: non si tratterebbe di problemi emersi improvvisamente, ma di situazioni che sarebbero state portate più volte all'attenzione degli enti competenti.

"Tutte queste cose sono state dette e riportate, ma non solo in piazza o in strada, anche negli incontri e nelle sedi ufficiali", sottolinea Gullino. E aggiunge: "Gli amministratori locali, come gli amministratori Atc, sono perfettamente consapevoli di tutta la situazione".

Il timore è che gli interventi arrivino soltanto quando il problema diventa un'emergenza, magari dopo che un episodio finisce sotto i riflettori

"Non aspettiamo che succeda qualcosa"

Nel racconto di Gullino torna anche il tema della sicurezza di chi vive quotidianamente in questi edifici. Nella zona interessata dal crollo, ricorda, si trova anche un'area giochi. Il distacco di un elemento da un balcone avrebbe quindi potuto avere conseguenze ben più serie se avesse colpito una persona.

Il Coordinamento aveva già raccolto, negli anni, segnalazioni analoghe. "Quando eravamo andati due anni e mezzo fa gli inquilini dicevano: aspettiamo solo che un bambino si prenda in testa il calcinaccio e speriamo che non debba andare in ospedale", racconta Gullino.

Per il presidente del Coordinamento Asti Est il punto, dunque, non è soltanto mettere in sicurezza l'area dove è avvenuto il distacco. Occorre piuttosto tornare a verificare l'intero patrimonio Atc, partendo dalle criticità già censite e dalle segnalazioni raccolte negli anni.

Il nuovo episodio di via Fenoglio, in questa lettura, non è un caso isolato ma la conferma della necessità di una manutenzione strutturale e programmata. E soprattutto, sostiene Gullino, non si dovrebbe aspettare che sia un altro pezzo di edificio a cadere per tornare ad occuparsene.

Redazione


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