Attualità - 31 agosto 2026, 13:15

Rocchetta inaugura la nuova piazza Piacentino: "Il cuore del paese riparte"

Una piazza riqualificata per tornare a essere luogo di incontro e condivisione. Il sindaco Massimo Fungo: "Abbiamo investito sul futuro della nostra comunità". La festa nel segno dei 50 anni dalla rifondazione della Banda Municipale

Una nuova piazza Piacentino, nel cuore di Rocchetta Tanaro, per una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie tradizioni. È stata inaugurata la piazza riqualificata, alla presenza della consigliera regionale Debora Biglia, del presidente della Provincia Simone Nosenzo, dei sindaci del territorio e di numerosi cittadini.

"Non è una sera come le altre", ha sottolineato il sindaco Massimo Fungo, ricordando il significato dell'intervento. Piazza Piacentino, ha spiegato, è da sempre il luogo degli incontri, delle feste e delle tradizioni del paese e la sua riqualificazione "non ha significato semplicemente rifare una pavimentazione o rinnovare uno spazio pubblico", ma investire sul futuro, rendendo Rocchetta più accogliente, bella e vivibile.

Un progetto che, nelle parole del primo cittadino, si inserisce in un percorso più ampio di interventi e iniziative portato avanti dall'Amministrazione. "Un'Amministrazione deve avere il coraggio di intervenire, di fare delle scelte e di migliorare ciò che può essere migliorato", ha detto Fungo, rivendicando la volontà di lasciare al paese risultati concreti.

La nuova piazza vuole così tornare a essere soprattutto uno spazio vissuto dalla comunità. "Le piazze non sono soltanto spazi urbani: sono i luoghi dove una comunità si incontra, vive, cresce e costruisce la propria identità", ha ricordato il sindaco, auspicando che piazza Piacentino possa diventare ancora di più un simbolo di orgoglio per i rocchettesi.

Nel corso dell'inaugurazione sono stati ricordati anche quanti hanno contribuito alla realizzazione dell'opera. Un ringraziamento particolare è andato alla Regione Piemonte, che attraverso il bando dedicato alle aree mercatali ha contribuito in maniera determinante all'intervento, ai progettisti Paola Gagliano, Sonia Marchese, Lucia Pellegrini, Roberto Saracco e Silvia Girola, all'impresa Balaclava di Cortemilia per i lavori e alla ditta Cotrel di Giorgio Fungo per le fioriere e gli elementi di arredo.

A impreziosire il nuovo spazio è anche l'opera della scultrice Alessandra Bonoli, presentata grazie alla collaborazione di Marco e Piero Visconti. Un elemento artistico e simbolico destinato a entrare nella nuova immagine della piazza.

Mezzo secolo di musica

La serata ha avuto anche un secondo importante motivo per essere ricordata: i 50 anni dalla rifondazione della Banda Municipale di Rocchetta Tanaro.

Un anniversario che il sindaco ha voluto celebrare come una ricorrenza dell'intera comunità. Cinquant'anni fatti di musica, prove, concerti, feste e celebrazioni, ma soprattutto di persone e di generazioni che hanno trovato nella Banda un punto di riferimento.

"Una Banda non è soltanto un insieme di musicisti. È una parte della storia di un paese", ha sottolineato Fungo, ricordando come la formazione accompagni da mezzo secolo le ricorrenze e i momenti più importanti della vita di Rocchetta.

Il ringraziamento dell'Amministrazione è andato a tutti i musicisti che hanno fatto parte della Banda nei suoi cinquant'anni di storia e, in particolare, al Maestro Corrado Schialva, che da molti anni la dirige con competenza e passione. Un pensiero è stato rivolto anche ai musicisti che non ci sono più, ma che hanno lasciato il proprio contributo nella storia della formazione.

Per il sindaco, però, i cinquant'anni non rappresentano soltanto un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza, con l'auspicio che la Banda possa continuare a essere "la colonna sonora di Rocchetta Tanaro", avvicinando soprattutto i giovani alla musica e portando il nome del paese anche fuori dai suoi confini.

Una piazza nuova e una Banda che festeggia mezzo secolo: due simboli diversi, ma accomunati dalla stessa idea di comunità. Da una parte uno spazio pubblico restituito ai cittadini, dall'altra una tradizione che continua a vivere attraverso le generazioni.

"Da oggi Piazza Piacentino inizia una nuova storia. Sta a noi viverla, custodirla e farla crescere giorno dopo giorno, come cuore pulsante della nostra comunità", ha concluso Fungo prima del taglio del nastro e della benedizione.

Redazione