Economia e lavoro - 31 agosto 2026, 06:33

Prestiti e cessioni del quinto, ad Asti si chiedono le somme più basse ma si restituiscono in più tempo

La fotografia dell'Osservatorio di Segugio.it sul terzo trimestre del 2026 rivela un rialzo generale dei tassi. La nostra provincia detiene l'età media più alta per i finanziamenti e la cifra media richiesta si ferma a poco più di 10 mila euro

Il mercato dei finanziamenti registra una nuova fase di risalita dei tassi d'interesse. Secondo la recente indagine dell'Osservatorio di Segugio.it riferita al terzo trimestre del 2026, il Taeg medio dei prestiti personali a livello nazionale è salito all'8,49 per cento, azzerando i progressi rilevati lo scorso anno e riportando le condizioni ai livelli di inizio 2025. Un quadro in cui a fare la differenza sono le varie tipologie di prodotto, con la cessione del quinto per i dipendenti pubblici che si conferma la formula più conveniente, attestandosi su un tasso medio del 5,73 per cento, mentre la medesima opzione per i pensionati registra un calo scendendo al 7,61 per cento.

A sottolineare l'importanza di valutare attentamente le opzioni è Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it: "In un contesto di tassi di interesse in crescita è fondamentale non scegliere la prima offerta disponibile e comparare i diversi prodotti presenti sul mercato. Ad esempio, un dipendente pubblico che necessita un prestito di 10 mila euro da restituire in 10 anni, con il prestito personale spende circa 14.900 euro, mentre con la cessione del quinto solo 13.160 euro, cioè il 13 per cento in meno".

La mappa piemontese: la liquidità guida le domande

In Piemonte le richieste di prestito personale vedono al primo posto la necessità di ottenere liquidità, voce che assorbe il 38,3 per cento del totale. Seguono la volontà di consolidare i debiti pregressi con il 19,4 per cento e l'acquisto di un'auto usata con il 18,9 per cento. L'importo medio regionale richiesto per un prestito personale si attesta sui 10.990 euro.

Sul fronte delle cessioni del quinto, nel panorama regionale la fetta più ampia dei richiedenti è composta dai dipendenti privati (48,8 per cento), seguiti dai pensionati (32,1 per cento) e dai dipendenti pubblici (19 per cento). L'importo medio complessivo domandato in regione per questa specifica soluzione sfiora i 20 mila euro (19.924 euro per la precisione), con un picco di 30.167 euro da parte dei lavoratori statali e pubblici.

Focus su Asti: i dati del territorio

Analizzando le singole realtà provinciali, il territorio astigiano mette in luce dinamiche del tutto particolari che lo posizionano ai margini di alcune graduatorie regionali.

Per quanto riguarda i prestiti personali, Asti si colloca all'estremo opposto della regione per l'importo medio domandato: se a Verbano-Cusio-Ossola si registrano i valori più alti con 12.579 euro, nel nostro territorio si richiede la somma più contenuta, pari in media a 10.137 euro. Di contro, gli astigiani preferiscono dilazionare il debito più a lungo: la nostra provincia detiene infatti il primato regionale per i piani di rimborso più estesi, stabiliti in media a 5 anni e 6 mesi (laddove a Cuneo bastano 5 anni).

Infine, un ulteriore dato demografico contraddistingue il territorio: Asti registra l'età media più elevata della regione tra i richiedenti di prestiti personali, toccando i 45 anni e 10 mesi, contro i 39 anni e 9 mesi rilevati a Cuneo, la provincia più giovane sotto questo profilo.

Redazione