Cultura e tempo libero - 02 settembre 2026, 10:48

Dopo quattro mesi di eventi tra tre province cala il sipario su Monferrato On Stage

La kermesse ha attraversato quindici comuni unendo grandi artisti, piatti tipici ed eccellenze vinicole delle colline piemontesi

Dopo un'estate di note, sapori tipici e riscoperta dei borghi, è andata in archivio con un bilancio decisamente positivo l'undicesima edizione di Monferrato On Stage, la kermesse itinerante che ha animato le province di Asti, Alessandria e Torino. Conclusasi il 29 agosto a Camerano Casasco con l'esibizione del cantautore Andrea Cerrato, la manifestazione ha proposto quindici appuntamenti aperti a inizio stagione, dopo l'anteprima del 9 maggio a Villafranca d'Asti con il batterista Luca Martelli, dal concerto inaugurale del 23 maggio a Lauriano con Giuseppe Scarpato, Ivano Zanotti e Mario Guarini.

La rassegna, nata nel 2016 e promossa dalla Fondazione MOS ETS, ha fatto tappa in numerosi centri collinari con un cartellone eterogeneo: sul palco si sono alternati artisti come Ricky Belloni, Giorgio Usai, Bobo Rondelli, Julian Oliver Mazzariello, Stefania Dipierro, Simona Molinari, la Rino Gaetano Band guidata da Alessandro Gaetano, i rapper Beba ed Ensi, la cantautrice Miglio, i Modena City Ramblers di Davide Morandi, Dutch Nazari, Angelica Bove e l'attrice Chiara Buratti.

Accanto ai live, il festival ha puntato sull'arte visiva grazie all'esposizione interattiva curata da Henry Ruggeri con i contributi video del compianto giornalista Massimo Cotto, e alle scenografie firmate dall'artista Pablo T. Il lavoro delle Pro loco e della brigata coordinata da Anna Blasco, insieme al supporto delle enoteche regionali e dei consorzi di tutela vitivinicola, ha garantito la valorizzazione della cucina tradizionale piemontese. L'attenzione ai temi dell'inclusione ha visto inoltre il coinvolgimento della Consulta per le Persone in Difficoltà.

Tra le novità principali spicca il debutto di Monferrato Next, misura sostenuta dalla Regione Piemonte e orientata al contrasto dello spopolamento giovanile attraverso percorsi di formazione, spazi aggregativi e valorizzazione dei talenti emergenti. Ha trovato continuità anche l'interscambio turistico e culturale con la Liguria tramite l'iniziativa Nord Ovest Cultura.

"Siamo reduci da quattro mesi intensi, ma siamo davvero molto soddisfatti", commenta il presidente della Fondazione MOS, Cristiano Massaia, "da anni portiamo avanti un obiettivo ben preciso: creare un senso di comunità in un territorio diviso in piccoli Comuni, facendo leva sulla musica e sulle eccellenze enogastronomiche in sinergia con sindaci e Pro loco".

Tutte le immagini riprodotte in questo articolo sono state realizzate da Gabriele Bosco

Redazione