Un anno e mezzo di battaglie sindacali e legali contro l'abuso del lavoro interinale inizia a produrre frutti concreti sul territorio. La Cgil Asti raccoglie i risultati di una mobilitazione avviata per contrastare il ricorso prolungato ai contratti atipici, portando alla stabilizzazione di numerosi lavoratori.
A fare il punto della situazione sono i vertici del sindacato, che ricordano le tappe del percorso: "Nel dicembre 2024 avevamo reso pubblici i numeri del precariato astigiano e annunciato le prime cause". A distanza di mesi, il bilancio segna un traguardo importante per la dignità occupazionale. "Oggi i lavoratori interinali stabilizzati presso le aziende utilizzatrici sono circa quaranta, alcuni dei quali con accordi conclusi in sede giudiziale", spiegano dalla confederazione, rivendicando l'impegno a tutela dei più fragili.
Le sentenze del tribunale e il principio di temporaneità
Oltre agli accordi stragiudiziali, un peso decisivo lo hanno avuto le aule di giustizia. Sono infatti arrivate le prime due sentenze del tribunale di Asti in materia, decisioni destinate a fare giurisprudenza. I giudici hanno dichiarato nulla la somministrazione, rilevando una netta violazione del principio di necessaria temporaneità delle missioni.
Il verdetto ha portato alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato direttamente con l'utilizzatore finale per quattro lavoratori, riconoscendo loro anche le relative indennità risarcitorie. I dettagli di queste vertenze restituiscono un quadro di instabilità cronica, ben descritto dal sindacato: "In un caso l'impiego era durato oltre cinque anni, attraverso quattordici missioni e proroghe".
Il nodo europeo dello staff leasing
Il complesso lavoro di tutela è stato condotto in sinergia da diverse figure chiave. In prima linea il segretario generale della Cgil Asti, Giuseppe Morabito, affiancato da Sabrina Bordone e Laura Pepè, rispettivamente precedente e attuale segretaria generale di Nidil Cgil Asti, con il decisivo supporto tecnico dell'avvocato Massimo Padovani, legale dei lavoratori nelle vertenze.
Se le recenti vittorie in tribunale riguardano le missioni a termine ripetute per anni presso la medesima impresa, resta ancora aperta la delicata partita dello staff leasing, ovvero la somministrazione a tempo indeterminato. Su questo specifico fronte, le cause astigiane sono in attesa di un pronunciamento cruciale: sarà infatti la Corte di giustizia dell'Unione europea a discutere la questione il prossimo 23 settembre, tracciando la rotta per i futuri diritti dei lavoratori.