Cultura e tempo libero - 04 settembre 2026, 06:46

Danza inclusiva ed empatia: a Canelli cala il sipario sulla rassegna estiva

Al teatro Balbo va in scena l'ultimo spettacolo curato dalla fondazione Egri. Otto danzatori sul palco per esplorare i meccanismi dei neuroni specchio

Domenica 6 settembre alle 18 il teatro Balbo di Canelli ospita l'ultimo appuntamento di "Canelli in Teatro Summer". La stagione estiva curata dalla Fondazione Egri, dopo aver trasformato per tutta l'estate la città in un palcoscenico diffuso, si chiude con lo spettacolo "Empathy", una suggestiva produzione della compagnia marchigiana Ricombinata Dance In.

Un'indagine tra memoria e inclusione

La vera forza dello spettacolo risiede nella sua natura inclusiva. Sul palco saliranno infatti otto danzatori, tre dei quali con disabilità, uniti in un'esperienza artistica fondata sulla totale collaborazione e sulla parità.

Al centro della rappresentazione c'è l'empatia, intesa come valore universale e consapevolezza della profonda relazione che lega gli individui. La creazione esplora in modo particolare la trasmissione della memoria attraverso il rapporto tra madre e figlio. I ricordi tramandati orientano le scelte e costruiscono la personalità, ma vengono continuamente rielaborati e reinterpretati dall'individuo in base al contesto sociale e culturale nel quale cresce.

La scienza incontra la coreografia

La ricerca espressiva della compagnia si sviluppa in stretto dialogo con gli studi sui neuroni specchio del professor Giacomo Rizzolatti, scienziato con il quale è nata una fruttuosa collaborazione nel 2025.

La capacità di questi particolari neuroni di attivarsi sia nell'esecuzione di un'azione sia nella sua osservazione offre alla coreografia lo spunto ideale per esplorare i meccanismi dell'empatia. Attraverso il movimento del corpo si indaga quella forma di riconoscimento dell'altro che ci permette di comprenderne intimamente gesti, emozioni e vissuti.

Una creazione collettiva

Il processo creativo di Ricombinata Dance In si basa sul concetto di collettivo orizzontale, dove ogni artista partecipa attivamente alla costruzione dell'opera. In "Empathy", gli otto danzatori firmano ciascuno la propria scena come autori all'interno di una complessa struttura in nove quadri, accompagnati dalla visione della coreografa e mentore Monia Mattioli.

Questa scelta riflette a pieno la visione della Fondazione Egri, che considera la danza non solo un linguaggio artistico, ma un prezioso strumento di aggregazione sociale. Il palcoscenico diventa così uno spazio vitale in cui sperimentare nuove forme di relazione e, attraverso il riconoscimento dell'altro, costruire una comunità aperta e solidale.

Info e biglietti

Lo spettacolo andrà in scena con biglietto unico al costo di 10 euro. Per ulteriori informazioni e per le prenotazioni è possibile scrivere all'indirizzo e-mail biglietteria@egridanza.com oppure contattare il numero 366 4308040.

Redazione