La vittoria del Palio 2025 era il punto di partenza, ma per raccontarla Don Bosco ha scelto di andare ancora più indietro nel tempo, fino al Palio del 1275, nell'anno in cui Asti celebrava i 750 anni dalla prima testimonianza della corsa. Una scelta costruita attraverso ricerche storiche, trasformata in una sfilata che ha portato in corteo il tema della vittoria, ma con un'interpretazione tutt'altro che scontata. E che, a sorpresa, ha conquistato la Pergamena Soroptimist.
Marina Brondolo quasi non ci crede ancora. La sfilata con cui Don Bosco ha raccontato il proprio successo al Palio 2025 ha conquistato la Pergamena Soroptimist, un riconoscimento che sembrava destinato ad altri temi. "Siamo molto contenti, perché era totalmente inaspettato. Mai nessuno aveva vinto con il tema della sfilata e noi eravamo straconvinti che questi temi non fossero quasi nemmeno in concorso. Ci dicevamo: è scontato che chi vince faccia il tema della vittoria".
Come è nata l'idea del corteo?
Subito dopo la vittoria abbiamo pensato al tema. Volevamo qualcosa che unisse tutto il Comitato. Poi abbiamo deciso di guardare al Palio del 1275, visto che avevamo vinto proprio nell'anno dei 750 anni. Abbiamo fatto molte ricerche storiche, cercando di non fare una cosa banale o la classica rievocazione.
Da quelle ricerche è nato un racconto corale, con popolani in festa e il carro della vittoria, ma anche una scelta scenografica particolare.
Invece delle solite figure sul carro abbiamo inserito degli armati, perché il nostro tema raccontava il ritorno da una battaglia. Anche il carro con il Palio era scortato da questi armati, compresa la presenza di due ragazzine.
Una sfilata che completa un biennio straordinario per Don Bosco
Esatto. Ci manca solo la bancarella! In due anni abbiamo vinto due cose (Il Palio nel 2025 e il Paliotto nel 2026 ndr) , la prima più importante e la seconda comunque non da meno. Dopo anni di silenzio, tra il 2025 e il 2026 abbiamo fatto sentire la nostra voce. Abbiamo ruggito.