Nessun rincaro all’orizzonte per i cittadini astigiani: l’amministrazione comunale ha scelto di mantenere inalterate le tariffe dei principali servizi a domanda individuale e delle prestazioni municipali per l’anno 2027.
La linea adottata dall'ente locale muove da un'attenta analisi del contesto economico generale. Considerate le condizioni macroeconomiche, l'esecutivo ha ritenuto opportuno evitare adeguamenti generalizzati e automatici, confermando i parametri e i criteri di calcolo già applicati nelle scorse annualità. Secondo quanto certificato dagli uffici comunali, le tariffe attuali consentono di centrare il pareggio di bilancio e garantire una soddisfacente copertura delle spese dei servizi a domanda individuale, preservando elevati standard qualitativi per gli utenti. Non trovandosi in condizioni di deficit strutturale, il Comune non è d'altronde vincolato al rispetto di quote minime obbligatorie di copertura dei costi.
Il provvedimento sancisce la continuità dei costi applicati nel 2026 su molteplici fronti nevralgici della vita cittadina. Nello specifico, restano invariati i prezzi relativi a:
- Mobilità e viabilità, con il blocco dei costi per trasporto pubblico locale, sosta a pagamento e servizio di rimozione forzata;
- Scuola e infanzia, confermando le rette per l'anno educativo 2027/2028 dei nidi d'infanzia, i costi della refezione scolastica (confermando per entrambi le fasce di agevolazione economica) e il trasporto scolastico e disabili;
- Sociale e benessere, con tariffe immutate per assistenza domiciliare e ginnastica dolce per la terza età;
- Sport, cultura e tempo libero, compresi l'utilizzo degli impianti sportivi, i biglietti del Palio di Asti, i servizi della polizia municipale, dell'Archivio Storico, dell'Istituto di musica, del Teatro Alfieri e della Sala Pastrone;
- Servizi cimiteriali, funebri e gestione delle pese pubbliche manuali e automatiche nelle frazioni.
Per quanto riguarda i poli culturali comunali affidati alla Fondazione Asti Musei, restano vigenti gli accordi convenzionali confermati fino all'11 ottobre 2028, che mantengono invariati i parametri tariffari e lo "SmarTicket". Infine, per il tempio crematorio le tariffe rimangono subordinate ai tetti massimi stabiliti a livello ministeriale.
Tutte le entrate connesse al piano tariffario approvato diventeranno ufficialmente esigibili con l'avvio dell'esercizio finanziario 2027.