Cultura e tempo libero - 08 settembre 2026, 08:04

Dopo il Palio, le critiche di Miroglio: "Angosciante vedere un cane stremato e assetato nel corteo, era evitabile?"

Il consigliere di Europa Verde interpella sindaco e assessori, dalla presenza di Emanuele Filiberto alle condizioni climatiche del corteo dei bambini

Un'interpellanza dai toni critici arriva dal consigliere Gianfranco Miroglio di Europa Verde – Verdi, che ha deciso di portare all'attenzione del Sindaco e degli assessori Candelaresi e Origlia alcuni aspetti collaterali dell'ultima edizione del Palio di Asti, definita "un indiscutibile successo di pubblico" e manifestazione ormai di "consolidato rilievo nell'ambito del settembre astigiano".

La presenza di Emanuele Filiberto e i cori dei borghigiani

Nel documento, Miroglio dichiara di aver "accantonato dentro di me il partigiano malessere di aver visto accogliere e celebrare ufficialmente il più irrilevante discendente di un casato per l'Italia nefasto", riferendosi alla presenza di Emanuele Filiberto. Il consigliere non risparmia critiche alle "sorridenti dichiarazioni a cavallo tra banale piaggeria e retorica pura in merito a 'la nostra storia', 'le nostre tradizioni'", aggiungendo: "Nostra/nostre? Ma di chi, Sig Emanuele, di chi?".

Miroglio si dice inoltre "giustificato come effetto di un'ebbrezza o ubriacatura si spera passeggera" per i cori dei borghigiani ospitanti, citando testualmente: "Uno di noi, principe, uno di noi...". Su questi aspetti chiede al Sindaco e agli Assessori, "specie all'assessore Candelaresi, studioso e storico", un parere su "momenti e aspetti collaterali ma tutt'altro che culturalmente irrilevanti" della manifestazione.

Sfilata dei bambini e condizioni degli animali

L'interpellanza solleva poi due questioni concrete legate allo svolgimento del corteo. Il consigliere chiede se "abbia ragione d'essere la sfilata dei bimbi e ragazzi, doverosamente imbustati in costumi d'epoca, in orario e con temperatura terrificanti", e propone, "perdurando e prevedendo condizioni climatiche simili a quelle attuali", di spostare la sfilata dei piccoli in ore più praticabili, magari in una delle sere della settimana che precede la corsa.

Infine, Miroglio definisce "angosciante, per Sindaco, Assessori e per tutti – certamente lo è stato per me – vedere un cane strascinato in corteo, visibilmente stremato e assetato, per tempi lunghi e con le zampe costrette a fare presa su asfalti intorno ai 50°". La domanda è secca: "Evitabile?".

Redazione