Attualità - 09 settembre 2026, 13:30

Il Palio finisce, le polemiche no: nel mirino le mosse di Calamassi

Otto false partenze nella prima batteria, tempi dilatati e qualche esclusione eccellente. Il mossiere: "Non è detto che accetti ancora"

Il Palio è finito con la sorpresa di San Martino San Rocco, ma dopo la festa resta una coda di discussioni. E il nome che torna più spesso è quello di Andrea Calamassi, al suo quarto Palio consecutivo da mossiere ad Asti.

A pesare sono soprattutto i 50 minuti necessari per dare la partenza della prima batteria, con otto mosse non valide e una caduta senza conseguenze di Mattia Chiavassa. Una situazione che ha lasciato alcuni cavalli a lungo al canapo, sotto un sole ancora molto caldo, e che ha inevitabilmente dilatato i tempi della giornata.

Le critiche più dure sono arrivate dai comitati che hanno ritenuto di essere stati penalizzati dalla gestione delle partenze. Tra i più delusi Santa Caterina, che contesta  in particolare alcune partenze giudicate valide nonostante cavalli ancora in difficoltà nel trovare la posizione. Anche Moncalvo e Nizza Monferrato hanno manifestato la propria amarezza, sottolineando le conseguenze che le lunghe operazioni al canapo avrebbero avuto sui cavalli.

Un effetto concreto dei ritardi è stato anche lo slittamento della finale, arrivata oltre la finestra prevista per la diretta nazionale di Rai 3. È saltato inoltre uno degli appuntamenti tradizionali del dopo-corsa, la sbandierata con i 21 partecipanti.

Calamassi, almeno per ora, non alimenta il confronto. Ha preferito non commentare il proprio operato, limitandosi a osservare che sarà la gente a parlare. Ma una sua frase lascia aperta uno scenario tutt'altro che scontato per il futuro: qualora gli venisse nuovamente proposto l'incarico, non è detto che accetti.

Una conclusione sorprendente, considerando che soltanto poche settimane fa il Consiglio del Palio aveva confermato il mossiere senese per il quarto anno consecutivo, segno della fiducia che l'organizzazione aveva continuato a riporre nel suo lavoro.

Anche il nuovo Capitano del Palio, Giuseppe Vertucci, ha riconosciuto la particolare complessità della giornata, pur precisando che non spetta a lui giudicare l'operato del mossiere: il regolamento attribuisce infatti a Calamassi la gestione della mossa.

Così, mentre San Martino San Rocco festeggia un successo arrivato all'ultima curva, Asti si ritrova con un'altra partita da giocare. Non quella sulla pista, ormai consegnata agli albi d'oro, ma quella sul futuro del canapo. E la domanda è se le polemiche di quest'anno saranno soltanto una parentesi oppure il primo segnale della fine del rapporto tra Calamassi e il Palio di Asti.

Redazione