Il Monferrato torna a trasformarsi in un laboratorio culturale a cielo aperto con la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, la rassegna diffusa curata da Francesca Canfora intitolata Di marne feconde, un mare. La manifestazione ha preso il via con una doppia presentazione oggi, giovedì 10 settembre (alle 11 nella sala conferenze di Palazzo Mazzetti ad Asti
e nella Sala Conferenze del Municipio di Casale Monferrato), mentre l'inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 11 settembre alle 17 negli spazi di Quasi Fondazione a Rinco di Montiglio Monferrato.
Fino al 4 ottobre l'iniziativa mette in rete diciannove Comuni tra l'Astigiano e l'Alessandrino e trenta sedi espositive, coinvolgendo complessivamente sessantacinque artisti divisi tra invitati di rilievo, creativi in residenza, finalisti del premio dedicato agli under 40 e illustratori. Il filo conduttore indaga la memoria del sottosuolo, richiamando l'antico bacino marino da cui hanno avuto origine le marne calcaree e argillose che caratterizzano la viticoltura e gli storici Infernot, patrimonio Unesco.
Grandi nomi e poli urbani
Punti focali del circuito sono i centri di Asti e Casale Monferrato. Nel capoluogo astigiano, l'atrio di Palazzo di Città accoglie la scultura in bronzo Soltitan di Luigi Mainolfi, a cui viene conferito un premio alla carriera al termine della conferenza inaugurale. Palazzo Mazzetti ospita invece un lavoro di Domenico Borrelli.
A Casale Monferrato il percorso include il Castello del Monferrato, con le opere fotografiche di Sophie Anne Herin e Ugo Ricciardi, il Piccolo Chiostro del Museo Civico Bistolfi con le installazioni di Simone Benedetto, e il Chiosco Liberty dedicato a uno dei progetti di residenza. Tra gli ospiti speciali spicca anche Richi Ferrero, le cui creazioni incentrate sul dialogo tra luce e spazio urbano dialogano con gli Infernot di Vignale Monferrato.
Accanto a loro espongono autori quali Paola Anziché, Gianluca Brando, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Gabriele Garbolino Rù, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio, oltre al duo Boscolo/Rossetto e al collettivo IDEM studio.
Residenze, premi e progetti sul territorio
L'identità del festival si consolida attraverso la creazione di opere permanenti destinate a restare sul territorio, come il murale partecipato realizzato da Carlo Gloria a Rinco di Montiglio. L'attenzione alle nuove generazioni si concretizza nelle nove residenze d'artista assegnate a Luca Alberti, Selene Cardia, Alessandro Colasanto, Lisa De Marchi, Giacomo Feltrinelli, Ingeborg Jorgensen Tysse, Michela Longone, Tommaso Rabino e Giordano Tricarico.
L'ex Asilo Regina Elena di Castagnole Monferrato ospita la collettiva finale del Selva Art Prize con diciotto giovani finalisti, sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa. All'ex Farmacia di Cocconato debutta The Monferriner, progetto editoriale e visivo che racconta i borghi attraverso le copertine illustrate realizzate da dodici artisti.
Spazio anche alla didattica con Micromondi sotto i piedi, laboratorio guidato dall'artista Gregorio Furnari che ha coinvolto quattrocentosessanta allievi delle scuole primarie locali nella creazione di formelle in argilla, poi confluite in un'opera collettiva allestita nella Pieve di San Lorenzo a Montiglio. Il fotografo Claudio Cravero porta il suo progetto antropologico Visagi tra le vie di Olivola, mentre sabato 3 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30, l'appuntamento performativo Cantieri di Roccia collegherà l'ex cementeria Gabanon e la chiesa di Santa Caterina a Casale Monferrato in un itinerario legato all'archeologia industriale del cemento.
La rassegna, promossa dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, sintetizza l'idea di rinascita culturale racchiusa nel proprio nome, come ha riassunto la direttrice artistica Francesca Canfora: "La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali", con l'obiettivo di trasformare l'intero comprensorio in una piattaforma espositiva condivisa.
Livio Negro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti durante la presentazione ha affermato: "Con la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, il percorso artistico e culturale intrapreso compie un passo decisivo e profondo. Il tema di quest'anno, 'Di marne feconde, un mare', non è soltanto un omaggio alla straordinaria e millenaria storia geologica del Monferrato, ma è una precisa dichiarazione d'intenti. Vogliamo esplorare l'arte contemporanea come uno strumento capace di scavare nella terra, di far emergere la memoria dei territori e di trasformarla in un terreno fertile per il dialogo e l'innovazione. Dall'11 settembre al 4 ottobre, il Monferrato tornerà a essere un laboratorio a cielo aperto, un punto di incontro dove il paesaggio e la creatività si fondono per accogliere artisti, visitatori e comunità".
Mentre Francesco Antonio Lepore, presidente Asti Musei rimarca: ""Germinale - Monferrato Art Fest si conferma, alla sua terza edizione, tra le proposte più interessanti del panorama artistico contemporaneo piemontese, coinvolgendo numerosi comuni del Monferrato e valorizzandone le bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Il festival, promosso dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, ospita artisti affermati ed emergenti, compresi talenti under 35, in dialogo con i tesori naturalistici e architettonici del territorio. Quest'anno la collaborazione con Fondazione Asti Musei si rafforza ulteriormente, portando per la prima volta un'opera del festival negli spazi di Palazzo Mazzetti, sede delle grandi mostre internazionali del sistema museale astigiano".
"Germinale - sottolinea la consigliera regionale Debora Biglia - dimostra che la cultura può diventare uno straordinario strumento di valorizzazione e crescita del territorio. Quando un progetto di qualità entra nei borghi, nei palazzi, negli spazi pubblici e coinvolge le comunità, anche i centri più piccoli possono diventare protagonisti. Trovo particolarmente suggestivo che Germinale ci inviti a guardare proprio sotto i nostri piedi. Là dove vediamo soltanto terra ci sono milioni di anni di storia. L’arte riesce a partire da queste radici per costruire nuovi linguaggi e nuove occasioni per far conoscere il Monferrato"».
"In appena tre edizioni - conclude Biglia - Germinale è cresciuta costruendo una rete tra Comuni, istituzioni, artisti, scuole, realtà produttive e cittadini. È questa la cultura che dobbiamo sostenere: quella che genera partecipazione, porta persone sul territorio e crea nuove opportunità".