Una serata per riabbracciare i propri tifosi e presentare ufficialmente una nuova stagione. La Censin Arena ha fatto da palcoscenico, ieri sera, alla presentazione dell’A.S.D. Asti 2026/2027, appuntamento dedicato a tutta la famiglia biancorossa: dalla Prima Squadra al settore giovanile, passando per staff, dirigenti, sponsor e sostenitori.
Ad aprire la serata è stato lo spettacolo di ballo di AlterEgo, palestra astigiana interamente dedicata alle donne, prima della presentazione ufficiale dei protagonisti della nuova annata. Una serata impreziosita anche dalla presenza di numerose autorità sportive e politiche del territorio, tra cui il sindaco Maurizio Rasero, il consigliere regionale Walter Vercelli, la vicepresidente vicaria del CONI Piemonte Lavinia Saracco, il presidente della LND Piemonte-Valle d’Aosta Gianfranco Merlo e il delegato allo Sport del Comune Maurizio Limbordo.
Una presenza che testimonia il legame tra la società biancorossa e il territorio. Nel panorama calcistico nazionale, infatti, l’Asti rappresenta la città e la provincia, non soltanto attraverso la propria Prima Squadra, ma anche grazie a un settore giovanile che continua a coinvolgere centinaia di ragazzi.
L’orgoglio di Rasero
A prendere la parola è stato anche il sindaco Maurizio Rasero, alla sua prima presentazione dell’Asti in qualità di solo sindaco e non più di presidente della Provincia.
“Sono qui per l’attaccamento alla squadra e per l’orgoglio che ho di sentirmi tifoso di questa società, che ci ha dato tanto in passato e speriamo ci darà ancora”.
Il primo cittadino ha poi posto l’accento sul lavoro svolto dal club con i giovani, sottolineando come il club biancorosso sia una delle realtà che permette al maggior numero di ragazzi di praticare calcio sul territorio. Particolarmente importante, secondo il sindaco, è la possibilità per i più giovani di vedere nel vivaio una strada concreta verso la Prima Squadra.
“È importante trovare giocatori dal proprio vivaio per fare in modo che i più giovani che guardano dalla tribuna abbiano la speranza di arrivare un giorno in prima squadra”.
Un augurio anche alla Prima Squadra, chiamata a vivere una stagione all’insegna di vittorie, crescita e divertimento, ma anche ai più piccoli, affinché lo sport possa contribuire alla loro crescita non soltanto come calciatori, ma soprattutto come uomini e cittadini.
Scavino: “Dieci ragazzi della Juniores in Prima Squadra”
A rappresentare la società è stato il presidente Bruno Scavino, affiancato nel consiglio direttivo da Ignazio Colonna e Antonio Isoldi.
Per l’Asti quella appena iniziata è la sesta stagione consecutiva in Serie D, dopo una salvezza conquistata nella passata annata al termine di un campionato particolarmente complicato.
«L’anno scorso l’abbiamo vista brutta, ma siamo riusciti a reagire e mantenere la categoria».
Scavino ha però voluto sottolineare soprattutto il lavoro sul settore giovanile, vero fiore all’occhiello del progetto biancorosso.
“Abbiamo portato dieci ragazzi dalla Juniores in prima squadra. Significa che il percorso per i ragazzi più giovani è duro, ma porta poi a dei risultati”.
Una filosofia che trova conferma anche nella scelta di far disputare l’agonistica Élite sul campo 1, così da permettere ai giovani di abituarsi agli stessi spazi e alle condizioni che troveranno nel loro eventuale percorso verso la Prima Squadra.
L’Asti e il valore dello sport
Non sono mancate le parole delle istituzioni sportive. Il delegato allo Sport Maurizio Limbordo ha ricordato come lo sport rappresenti non soltanto “benessere psicofisico”, ma anche socialità, rispetto delle regole e sana crescita.
Dello stesso tenore l’intervento di Lavinia Saracco, vicepresidente vicaria del CONI Piemonte, che ha definito l’Asti una vera famiglia, sottolineando come il progetto vada oltre il semplice calcio.
“Non è solo calcio ma unione, servizio e disponibilità”.
Saracco ha poi rivolto un appello ai tifosi, invitandoli a essere più presenti la domenica allo stadio, per sostenere e incentivare i ragazzi e dare un segnale di vicinanza alla squadra.
Il consigliere regionale Walter Vercelli ha invece rivolto il proprio in bocca al lupo alla Prima Squadra, auspicando “una stagione meno complicata della scorsa”, sottolineando al contempo l’importanza del sostegno delle istituzioni alle società sportive.
Una società sempre più vicina al territorio
Durante la serata è stato presentato anche il progetto di Club Supporter, attraverso il quale i tifosi potranno sostenere concretamente la società e vivere ancora più da vicino la quotidianità dell’Asti. Con un piccolo contributo sarà possibile accedere alle partite casalinghe e a eventi esclusivi dedicati ai sostenitori.
Prosegue inoltre la collaborazione con il gruppo organizzato GU Asti. Ogni domenica i tifosi, insieme ai giornalisti, saranno chiamati a scegliere l’uomo partita, che riceverà un riconoscimento realizzato grazie alla collaborazione con gli sponsor.
La comunicazione avrà un ruolo centrale durante la stagione, con interviste e contenuti dedicati ai tesserati, iniziative di formazione, supporto psicologico e un progetto di lingua inglese sul campo. Tutte le attività di comunicazione e la cura dei social saranno coordinate dall’addetta stampa Eleonora Anselmo.
Anche gli sponsor saranno maggiormente coinvolti nella vita societaria, con incontri mensili e momenti di confronto tra le aziende che sostengono il progetto biancorosso.
Fair play e “I tifosi di domani”
Sul fronte sociale proseguirà il progetto Fair Play nelle scuole, sviluppato insieme alla LND e già avviato nella passata stagione con Valentino Soplantai ed Emanuele Gatto.
A questo si aggiunge “I tifosi di domani”, iniziativa attraverso la quale, a turno, i ragazzi del settore giovanile saranno presenti sugli spalti del Censin Bosia per sostenere la Prima Squadra insieme al gruppo organizzato.
Un modo per avvicinare i più giovani alla squadra e costruire il pubblico biancorosso del futuro.
Dai Piccoli Amici alla Prima Squadra
Uno dei momenti più significativi della serata è stata la presentazione dell’intero settore giovanile, a partire dai più piccoli, i Piccoli Amici Under 7, annate 2020 e 2021, fino alle formazioni agonistiche che prenderanno parte ai campionati Élite.
Un percorso lungo che rappresenta una delle colonne portanti del progetto Asti e che ha trovato nelle parole del responsabile del settore giovanile Corrado Buscemi un ulteriore impulso.
“Ringrazio chi collabora con me, i mister e i dirigenti. Faccio l’augurio ai più giovani di vedervi in prima squadra in futuro”.
Presentate anche le tre nuove maglie ufficiali che accompagneranno l’Asti nella stagione 2026/2027.
Buglio: “La salvezza non è stata un miracolo”
Particolarmente sentito l’intervento del tecnico della Prima Squadra Francesco Buglio, che ha raccontato il proprio rapporto con la città.
“Asti rappresenta più del calcio. Qui è nata mia nipote Bianca, quindi mi sento anche un po’ astigiano. Ho dei parenti a Moncalvo”.
Buglio ha poi ribadito la volontà di valorizzare i ragazzi del territorio, ricordando i dieci astigiani presenti nella rosa.
“L’obiettivo è farli giocare e il messaggio è di credere in questa società che valorizza i giovani”.
Il tecnico ha inoltre raccontato il proprio approccio alla crescita dei ragazzi, mettendo lo studio davanti persino al calcio: “Quando i miei ragazzi mi chiedono un permesso per studiare, glielo concedo subito. Non è un allenamento a fare la differenza, perché il pallone si sgonfia, ma lo studio rimane”.
Poi il ricordo della salvezza conquistata nella passata stagione.
“La salvezza non è stata un miracolo, è stata frutto di un grande lavoro. Ci abbiamo creduto tantissimo. È stato il risultato di lavoro, passione e cultura per questo sport”.
Un pensiero speciale anche ai tifosi, che secondo Buglio non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno: “Da quando sono arrivato non ci hanno mai abbandonati e ci hanno seguiti in tutte le trasferte”.
Brustolin: “Sognate di arrivare in Prima Squadra”
A chiudere la presentazione della squadra è stato il capitano Brustolin, che ha rivolto un messaggio soprattutto ai ragazzi del settore giovanile.
“Sognate e fate in modo di poter arrivare qui e anche più in alto”.
Il capitano ha poi ringraziato società, staff, compagni e tifosi, lanciando un appello in vista dell’esordio casalingo.
Sabato arriva il Gozzano
La festa della Censin Arena lascia ora spazio al campo. L’Asti ha già iniziato il proprio campionato di Serie D, debuttando domenica scorsa con la sconfitta per 2-0 sul campo del Sestri Levante.
Sabato alle 15, al Censin Bosia, arriverà il Gozzano per la seconda giornata di campionato e per la prima gara casalinga della stagione.
Sarà il primo appuntamento davanti al proprio pubblico dopo una serata che ha riunito società, squadra, settore giovanile, istituzioni, sponsor e tifosi sotto un unico messaggio: “Scrivi la storia insieme a noi”.