Il sipario si è chiuso, ma l'eco dei suoi passi leggeri continuerà a risuonare. La notte scorsa si è spenta dopo una lunga malattia Rita Puja, figura storica della danza astigiana e piemontese, capace di trasformare ogni palcoscenico in un inno inesauribile alla vita.
Ballerina, coreografa, regista e indimenticabile maestra, aveva fondato e diretto per anni la scuola di danza MyDay, diventando un punto di riferimento vitale per intere generazioni di allievi. Ma Rita Puja non ha insegnato solo i passi di danza, ha mostrato a tutti come affrontare con grazia e tenacia le coreografie più difficili che il destino ci impone.
Il palcoscenico in corsia
Il suo ultimo, grande capolavoro non è andato in scena in un teatro, ma nella piazza dell'ospedale Cardinal Massaia. Proprio dal letto del reparto dove era in cura per affrontare la malattia, con una grinta straordinaria, aveva ideato e fortemente voluto l'evento "Una serata alternativa: la bellezza della cura".
Un'intuizione profonda che lo scorso giugno aveva trasformato le infermiere e gli operatori sanitari in modelli per una sera, fondendo estetica, salute e immensa gratitudine. "La bellezza è parte integrante della cura", aveva spiegato in quell'occasione per raccontare la sua visione. Il suo obiettivo era cristallino: lanciare un messaggio di forza a chi lotta nelle corsie d'ospedale, testimoniare che non ci si deve mai arrendere e ringraziare tutto il personale per la dedizione umana e professionale.
Una danza contro il dolore
Quella sera indimenticabile, Rita Puja era lì in prima fila, irradiando amore e sfoggiando la sua consueta professionalità nonostante i segni del percorso clinico. Per lei erano state lette parole commoventi tratte da una poesia. Il suo simbolo: "La vita è una danza fragile e quando arriva una nota stonata... Io voglio ancora ballare... La felicità è un singolo attimo rubato al dolore... Io ballo ancora".
Il mondo dello spettacolo piange oggi una professionista immensa e una donna la cui resilienza ha saputo farsi luce. Se n'è andata in punta di piedi, ma la traccia luminosa del suo insegnamento continuerà a ispirare chiunque abbia avuto il privilegio di vederla danzare.
Lascia una famiglia meravigliosa che le è sempre stata accanto e il mondo sanitario che ha saputo intercettare la sua passione imparando ad amarla. La sua eredità resta la bellezza che ha saputo dispensare. Ciao Rita cara.