Cultura e tempo libero - 25 settembre 2026, 08:31

Monferrato On Stage accende Asti tra chitarre leggendarie e ritmi dance

Al debutto questa sera con Custodie Cautelari, Stef Burns e Amudi Safa, la rassegna chiude domani all'insegna dell'house: parlano i protagonisti

La grande musica dal vivo e l'identità del territorio tornano a incontrarsi ad Asti per un fine settimana all'insegna di vibrazioni sonore, eccellenze gastronomiche e passione per le due ruote. Dopo i riscontri dell'undicesima edizione itinerante, Monferrato On Stage, rassegna ideata e promossa dalla Fondazione MOS ETS, fa tappa in piazzale Fabrizio De André nell'ambito del Trofeo delle Regioni Mototurismo 2026, organizzato dal Motoclub Alfieri. Un connubio che unisce la cultura enogastronomica piemontese con l'attenzione all'inclusione e alla sostenibilità sociale.

Il primo appuntamento è fissato per questa sera a partire dalle 21.30 con uno degli eventi simbolo della kermesse: La Notte delle Chitarre. Sul palco saliranno le Custodie Cautelari, storica formazione capitanata da Ettore Diliberto, affiancate da virtuosi della sei corde come Stef Burns (noto chitarrista al fianco di Vasco Rossi e Alice Cooper) e Amudi Safa, già collaboratore di nomi del calibro di Ultimo, Achille Lauro e Piero Pelù. La serata di domani, sabato 26 settembre, cambierà invece registro sonoro trasformando la piazza in una pista da ballo all'aperto grazie ai dj set di Andrea Calandra e Giuseppe Fava. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Per comprendere da vicino lo spirito di questo doppio evento, abbiamo raccolto le testimonianze dirette di due figure chiave del cartellone.

Ettore Diliberto: "Il rock'n'roll è da sempre famiglia e territorio"

Stasera dividerete il palco con chitarristi del calibro di Stef Burns e Amudi Safa. Come avete strutturato l'intesa e la scaletta per questa serata astigiana?

Eseguiremo brani tratti dai nostri dischi registrati insieme a questi grandi chitarristi, affiancati da pezzi leggendari di Foo Fighters, Queen, Rolling Stones, Lenny Kravitz, Gary Moore, Prince, Jimi Hendrix, Guns N' Roses e The Beatles. Molte di queste canzoni saranno interpretate sul palco da Francesca De Bonis.

Monferrato On Stage abbina da sempre il rock all'enogastronomia e alla promozione locale: in che modo dialoga il vostro percorso artistico con il mondo dei motori e i prodotti tipici?

Nei nostri primi 33 anni di carriera abbiamo suonato a decine di raduni motociclistici. Quando si parla di vero rock'n'roll ci si ritrova costantemente immersi nel legame con il cibo e i sapori dei luoghi. Il mototurismo cammina a braccetto con questa musica fin dalle origini.

Oltre allo spettacolo, la rassegna porta avanti progetti concreti di inclusione e responsabilità etica. Che valore ha per la band utilizzare il palco come cassa di risonanza sociale?

Conta moltissimo. Vogliamo dare l'esempio concreto di come i musicisti appartengano in realtà a un'unica grande famiglia, portando in scena uno spettacolo che attraversa più di quattro decenni di musica e che possiede un autentico valore culturale.

Andrea Calandra: "Un ponte sonoro dalla musica suonata alla club culture"

La serata di domani proporrà un cambio di scenario musicale. Quale approccio guiderà la tua selezione alla console? 

La situazione sarà estremamente variegata, quindi il traguardo principale consisterà nel coinvolgere la platea più ampia possibile attraverso un sound trasversale. Spazieremo dal funky anni Ottanta fino alle sonorità attuali, passando per i classici intramontabili, la disco music e la house, restando coerenti con la nostra identità espressiva.

Come si collegherà il tuo set alla dimensione rock e suonata della prima serata? 

L'idea di partenza è proprio quella di creare un raccordo ideale con il concerto di venerdì. Avvierò la sessione proponendo musica da ballo dal piglio orchestrale e suonata da veri strumentisti, per poi traghettare gradualmente il pubblico verso la house e le sue molteplici sfumature contemporanee.

Dividerai la regia della serata con Giuseppe Fava: che tipo di sintonia dobbiamo aspettarci dietro la console? 

Non ci siamo ancora confrontati nei dettagli tecnici (l'intervista è stata realizzata nella giornata di ieri, giovedì 24 settembre, ndr.), ma condividiamo un'impostazione stilistica affine. Sono convinto che il passaggio del testimone tra i nostri set si svilupperà in modo del tutto fluido e naturale.