Sanità - 25 settembre 2026, 19:26

Oltre l'emergenza, la sfida di Longevitalia: difendere i fragili con i vaccini e curare la solitudine. Il successo astigiano delle Palestre della memoria [FOTO E VIDEO]

Il virologo Pregliasco lancia l'allarme sulla scarsa adesione vaccinale tra gli anziani. Dalla dignità nelle Rsa all'invecchiamento attivo, i nuovi paradigmi per la terza età

Una dimostrazione delle Palestre della Memoria (MerfePhoto)

Il futuro della terza età si gioca sul sottile equilibrio tra prevenzione clinica e innovazione sociale. È questo il messaggio forte emerso durante i lavori di Longevitalia ad Asti, dove esperti di calibro nazionale hanno tracciato la rotta per un invecchiamento che non sia solo sopravvivenza, ma reale qualità della vita. A dominare il dibattito è stata la lectio di Fabrizio Ernesto Pregliasco, direttore sanitario dell'IRCCS ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio e direttore della scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università di Milano. Il noto virologo ha acceso i riflettori su un dato preoccupante legato all'immunizzazione dei soggetti vulnerabili.

Durante il suo intervento, il direttore ha sottolineato senza mezzi termini un problema cruciale: "Abbiamo sulle vaccinazioni un disastro, stiamo ancora vivendo quegli effetti purtroppo pesanti di una problematica della pandemia, di contrapposizioni, di difficoltà". I numeri parlano chiaro, con un'adesione tra i nuovi ultrasessantenni che si ferma a meno della metà del bacino d'utenza previsto. Eppure, come ricordato anche nelle sue slide, i vaccini per influenza, Covid-19, pneumococco, Herpes zoster e RSV restano strumenti imprescindibili. L'esperto ha infatti precisato: "La vaccinazione è parte della gestione delle malattie croniche, fondamentale per ridurre il ricorso all'ospedale e alle cure intensive".  

Dignità e appropriatezza prescrittiva: la rivoluzione silenziosa nelle Rsa

Curare significa anche garantire comfort e rispetto nella quotidianità più intima. Lo hanno spiegato chiaramente Filippo Bo, responsabile dell'assistenza protesica SSD ambito distrettuale Asti sud dell'Asl At, e Gianluca Falvo, coordinatore infermieristico Santex. Affrontando il delicato tema del nuovo modello organizzativo per i pannoloni nelle Rsa, hanno evidenziato la necessità di superare le vecchie logiche di fornitura. Cambiando i prodotti a disposizione per l'incontinenza, è emerso il bisogno vitale di formare il personale, lavorando a stretto contatto con le strutture del territorio per far coincidere le prescrizioni con le reali necessità degli anziani ospiti.  

Una visione pienamente condivisa da Luca Cipriani, presidente della società italiana Geriatria ospedale e Territorio. Il medico ha focalizzato il suo intervento sul concetto di equità di cura, smontando l'idea di un'assistenza standardizzata per tutti. Le sue parole delineano il nuovo corso della geriatria: "Tutto in funzione delle necessità di quella persona, quindi non tutto proprio a tutti, ma mirato a chi sei e a quanto maggiore bisogno hai".  

Allenare la mente per non spegnersi: il successo astigiano

La salute passa anche dalla lotta all'isolamento. In questo contesto, il progetto astigiano delle Palestre della memoria si conferma un faro per l'invecchiamento attivo e la socialità. I numeri illustrati in sala descrivono un successo capillare: dal maggio 2025 sono state attivate 15 palestre in via sperimentale tra il capoluogo e altri 9 comuni limitrofi. Una rete viva e pulsante, animata da 100 volontari formati dall'équipe di psicologia dell'Asl At, capace di coinvolgere oltre 500 partecipanti. A dimostrazione della concretezza del progetto, la giornata ha ospitato due intensi laboratori di simulazione pratica.

La tecnologia dal volto umano: l'era della prescrizione sociale

L'ultima frontiera dell'assistenza esplorata dal convegno unisce innovazione digitale e reti umane. Il tema dell'intelligenza artificiale è stato infatti declinato non come freddo strumento di calcolo, ma come alleato della cosiddetta prescrizione sociale, un approccio olistico che integra la terapia clinica con le opportunità relazionali offerte dalle comunità.

Ad approfondire questo affascinante orizzonte è stato Giovanni Capelli, direttore del CNaPPs dell'istituto superiore di Sanità e coordinatore del gruppo nazionale interministeriale dedicato proprio a questo approccio.
"Siamo venuti a contatto con un concetto che può aggiungere armi importanti al benessere. L'idea di prescrizione sociale è da fare in sinergia con i medici di base che possano aiutare a contrare solitudine e l'isolamento. In diversi Paesi ci sono sempre più esperienze che indirizzano verso queste attività".

Videointerviste
 

 Una spinta all'innovazione che guarda anche oltre oceano, come testimoniato dalla presenza di Suzana Funghetto, che interverrà domani per consolidare la preziosa sinergia tra Asti e la Rete Geronto in Brasile. A fianco di Asl At e Banca di Asti, la Regione Piemonte, Provincia di Asti, Comune di Asti, Langhe Monferrato Roero.

Ph. Daniele Caponnetto

Ph. Daniele Caponnetto

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