Agricoltura - 26 settembre 2026, 07:30

Nasce PiemonteIS, il nuovo marchio regionale che unisce agroalimentare e turismo

L'iniziativa regionale tutela le imprese con sede produttiva in Piemonte e fa da volano per l'attrazione turistica

Un'unica insegna per rendere immediatamente riconoscibile nel mondo l'intero comparto enogastronomico piemontese. In occasione di Terra Madre, all'interno dell'area "Eccellenza Piemonte", la Regione ha tenuto a battesimo PiemonteIS, il marchio collettivo a titolarità regionale concepito per identificare, difendere e rilanciare con un'identità visiva chiara e unitaria le produzioni agricole e alimentari locali.

Il nome racchiude una doppia chiave di lettura: da un lato richiama con fierezza l'identità e l'appartenenza piemontese ("piemonteis"), dall'altro sfrutta l'apertura linguistica internazionale ("Piemonte is"). L'iniziativa non introduce un'ulteriore certificazione né intende appesantire il lavoro delle imprese con passaggi burocratici ridondanti. Al contrario, il sigillo si affianca e valorizza i regimi di tutela già operativi (come DOP, IGP, DOC, DOCG, biologico, SQNPI, SQNZ e PAT), offrendo al pubblico la certezza verificata che ogni alimento con questo marchio provenga da un'azienda radicata e operante sul territorio piemontese.

L'orizzonte strategico punta a fare della tavola il primo canale di attrazione per il turismo. Come sottolinea l'assessore regionale con deleghe a Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni: "L'idea nasce da una constatazione: il Piemonte offre un quarto delle produzioni a denominazione d'Italia, ma mancava un brand immediato che le legasse alla regione, facendone un apripista turistico. Da oggi troveremo il marchio su etichette e confezioni: chiunque gusterà questi prodotti nel mondo li assocerà al nostro territorio, rafforzando l'immagine del Piemonte e il desiderio di scoprirlo".

Requisiti di accesso e verifiche a misura d'impresa

I criteri stabiliti dalla Regione premiano in modo rigoroso l'effettivo legame con il territorio. Per richiedere l'uso del logo è indispensabile disporre della sede produttiva in Piemonte e realizzare in loco la produzione, la trasformazione o almeno la fase di lavorazione sostanziale. Il disciplinare esclude espressamente sia chi delocalizza le lavorazioni fuori dai confini piemontesi (anche impiegando materie prime locali), sia chi opera come semplice intermediario commerciale.

La domanda si inoltra attraverso la piattaforma telematica regionale e la concessione è completamente gratuita, con validità di tre anni rinnovabile a fronte della permanenza dei requisiti. Il regolamento vincola inoltre i richiedenti all'impiego di una quota minima di ingredienti caratterizzanti di provenienza piemontese, tarata in base alle singole filiere.

L'architettura dei controlli poggia sul principio della non duplicazione, evitando di verificare nuovamente parametri già accertati da enti terzi accreditati. I prodotti vengono quindi suddivisi in quattro fasce graduate:

  • Nel Percorso A rientrano le denominazioni protette (DOP, IGP, DOCG, DOC, IGT e indicazioni geografiche di spiriti e aromatizzati), dove metodo e origine sono già attestati dagli specifici disciplinari e dagli organismi di vigilanza.
  • Il Percorso B comprende le produzioni biologiche, i sistemi SQNPI, SQNZ, SQNBA, le STG e altre certificazioni etiche o di qualità riconosciute: il metodo è garantito da terzi, mentre l'origine viene verificata direttamente dal sistema di controllo regionale.
  • Il Percorso C accoglie i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) non certificati, le produzioni con dicitura facoltativa "Prodotto di montagna" e schemi volontari privi di validazione esterna; in questo caso l'intera verifica è a carico del sistema regionale.
  • Il Percorso D interessa le preparazioni su ricetta propria dell'impresa ammesse secondo i requisiti del regolamento regionale, prive di tutele terze e dunque soggette a controllo integrale.

La gestione operativa del piano ispettivo per i prossimi anni è stata assegnata al Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, incaricato dell'istruttoria iniziale delle domande, delle verifiche ordinarie e dei rinnovi triennali. Le imprese e i prodotti idonei confluiranno in un Registro pubblico consultabile, supportato da controlli costanti su confezioni fisiche, canali e-commerce, siti internet e canali social. Nelle prime battute è prevista anche una fase sperimentale su un campione di aziende, così da calibrare al meglio i carichi burocratici, tutelando in particolare le realtà di minori dimensioni.

Due declinazioni per un unico obiettivo

L'impianto grafico si articola in due varianti distinte ma complementari, studiate per presidiare sia lo scaffale che la promozione istituzionale:

Marchio

Destinazione d'uso

Collocazione tipica

Utilizzatori

PiemonteIS

Identificazione puntuale dei singoli prodotti agroalimentari

Etichette e confezioni dei prodotti autorizzati

Imprese che producono in Piemonte, previa autorizzazione

PiemonteIS – Eccellenza Piemonte

Attività di comunicazione aziendale, promozione e informazione

Materiali promozionali, divulgativi e di valorizzazione

Soggetti autorizzati secondo le norme dedicate

Questo doppio binario consente da una parte di guidare le scelte di acquisto del consumatore al momento della spesa, dall'altra di dotare consorzi, filiere e istituzioni di uno strumento omogeneo per raccontare la qualità produttiva piemontese sui mercati globali.

Redazione