Dopo il successo del terzo appuntamento del festival Cantantibus Organis, andato in scena il 27 settembre a Castellero con l’esibizione dell’organista Luciano Zecca, del mezzosoprano Dyana Bovolo e della voce narrante Alda Delaude, la rassegna organistica piemontese prosegue il suo viaggio alla scoperta del patrimonio sacro locale.
Prossima tappa è sabato 3 ottobre 2026, alle 21, nella chiesa parrocchiale di San Felice Prete e Martire a Cinaglio. Protagonisti della serata saranno due musicisti di chiara fama: Stefano Manfredini all’organo e Innocenzo Caserio alla tromba, chiamati a firmare un programma dal forte impatto sonoro ed emotivo, “spaziando tra lo sfarzo del barocco e le suggestioni dell’Ottocento”.
Un repertorio ricco, tra grandi nomi e pagine d’organo solo
Il cartellone prevede musiche di alcuni dei massimi compositori della storia della musica: Bach, Händel, Telemann, Viviani, Adams, Petrali, Czerny e Clarke. Tra i brani in programma figurano la Sonata Prima per Tromba e Organo di G. B. Viviani, estratti dal concerto per tromba in Re maggiore di Telemann, corali di Bach (tra cui Wenn wir in höchsten Nöten sein BWV 641 e Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV 639), le Aria e variazioni sul tema Harmonious Blacksmith di Händel e la Suite in Re maggiore di J. Clarke.
Accanto ai pezzi per tromba e organo, il programma include anche pagine per organo solo, firmate da T. Adams (Grand Choeur), V. Petrali (Adagio per voce umana) e C. Czerny (Præludium und Fuge in a-Moll op. 607).
Una rassegna itinerante per valorizzare gli organi storici dell’Astigiano
Il festival Cantantibus Organis è organizzato dall’Associazione Giacinto Calderara e dall’Istituto Diocesano di Musica Sacra (Idilim), con la direzione artistica del maestro Daniele Ferretti. La rassegna, da anni, si pone l’obiettivo di valorizzare gli storici organi del territorio astigiano attraverso concerti di alto profilo culturale.
Di natura itinerante, la manifestazione “si apre alle realtà limitrofe alla città di Asti, ospitando organisti anche provenienti dall’estero” e punta a creare momenti di ascolto nei quali gli organi a canne vengono valorizzati sia nell’utilizzo solistico sia abbinati ad altri strumenti.
Il festival è sostenuto da Fondazione CRAsti e Rotary Club Asti, con il contributo dei Comuni di Castellero, Cinaglio e Roatto. Un ringraziamento è rivolto anche al Comune di Asti e al suo assessore Paride Candelaresi, “per l’appoggio e patrocinio a tutte le nostre attività culturali”.
L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento posti. La cittadinanza e gli appassionati di musica sono invitati a partecipare a questo momento di grande spessore artistico e spirituale.