I giovani imprenditori agricoli piemontesi hanno rinnovato la loro fiducia ad Alessandro Sconfienza, confermandolo presidente di Anga Piemonte.
L'assemblea si è riunita oggi per tracciare le linee guida e le strategie future del comparto agricolo giovanile nella nostra regione.
Il presidente ha subito delineato la direzione del suo nuovo corso: "Continuità, miglioramento e visione strategica per il nostro territorio saranno il focus del mio secondo mandato".
Ad affiancare Alessandro Sconfienza in questo percorso ci saranno i vicepresidenti Luigi Perinotti, della provincia di Vercelli, e Alberto Ielisei, della provincia di Alessandria.
Una squadra pensata per apportare nuove energie e competenze, con lo scopo di valorizzare le imprese guidate dai giovani e rafforzarne il ruolo in un'area a forte vocazione agricola come il Piemonte.
La sfida del ricambio generazionale
Il direttivo regionale, composto dai presidenti provinciali e dai delegati di settore, concentrerà i propri sforzi su tematiche cruciali per il futuro del settore. Tra queste spiccano il sostegno all'imprenditoria agricola giovanile, la promozione di percorsi formativi adeguati e l'incremento della presenza attiva dei giovani sui tavoli di confronto istituzionali. Si tratta di un'urgenza dettata dai numeri: in Italia, infatti, i giovani imprenditori agricoli rappresentano appena il 7,5 per cento del totale, una percentuale allarmante e decisamente inferiore rispetto a quella degli altri Paesi europei.
Meno burocrazia per crescere
L'associazione giovanile di Confagricoltura ribadisce il proprio impegno per un'agricoltura moderna, dinamica e in grado di dialogare con le nuove generazioni. Un comparto che necessita di risposte chiare e di politiche di accompagnamento strutturate.
A tal proposito, Alessandro Sconfienza ha voluto evidenziare le criticità con cui le aziende devono fare i conti quotidianamente: "In Piemonte, l'imprenditoria giovanile ha investito in innovazione e competenze, su una visione internazionale e sullo stretto rapporto con le filiere. È importante che le istituzioni si impegnino per creare una politica di accompagnamento coerente che oggi, al contrario, è ancora in parte frenata da un elevato peso burocratico e, talvolta, da un certo contrasto tra le diverse norme".
L'Anga rappresenta i giovani agricoltori e interviene nei processi decisionali a tutti i livelli, sedendo anche come membro permanente a Bruxelles nel Consiglio europeo dei giovani agricoltori.