Un sostegno concreto che si rafforza per non lasciare indietro nessuna richiesta d'aiuto. Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha disposto l'assegnazione straordinaria all'INPS di ulteriori 3,9 milioni di euro per il Reddito di Libertà relativo al 2026. L'obiettivo principale è dare risposta immediata a quelle domande già giudicate idonee e ammissibili che, a causa dell'esaurimento dei budget territoriali, erano rimaste congelate senza copertura economica.
L'intervento integrativo nasce direttamente dal monitoraggio sull'andamento della misura svolto dall'istituto di previdenza. I dati raccolti a livello locale hanno infatti evidenziato come in diverse aree del Paese la richiesta di aiuto fosse nettamente superiore al plafond stabilito all'inizio dell'anno. La dotazione di partenza per il 2026 ammontava a 16,5 milioni di euro; con questa iniezione straordinaria, il totale dei fondi supera la soglia dei 20 milioni complessivi, offrendo una boccata d'ossigeno alle reti di protezione sociale.
L'aggiornamento dei tetti di spesa regionali è già pienamente operativo all'interno delle procedure telematiche dell'ente previdenziale, come confermato nel recente messaggio applicativo del 2 ottobre 2026. Nella gestione delle pratiche è stata fissata una corsia prioritaria ben precisa: le nuove risorse statali serviranno a soddisfare innanzitutto le istanze del 2026 finora prive di copertura. Soltanto una volta esauriti questi canali statali, si attingerà agli eventuali residui di fondi regionali non ancora impiegati.
Nessuna variazione, invece, sul fronte delle regole generali: i requisiti di accesso alla misura, i criteri di valutazione e i canali per la presentazione delle domande restano invariati rispetto a quanto stabilito nelle disposizioni ordinarie della scorsa primavera. Il dettaglio sulla suddivisione territoriale delle somme è a disposizione dei centri e degli uffici competenti, segnando un passo avanti cruciale per garantire percorsi di effettiva indipendenza e riscatto personale.