Sport - 04 ottobre 2026, 20:11

Mazzucco segna e scoppia in lacrime. Vittoria per l’Asti contro il Millesimo e dedica a Giacomo Ghiardelli [GALLERIA FOTOGRAFICA E VIDEO INTERVISTE]

Soplantai apre le marcature, poi al minuto 46 segna il numero 46, lo stesso indossato dal suo grande amico “Mino”, ex giocatore biancorosso scomparso pochi giorni fa

Ph: MerfePhoto

Asti 2-0 Millesimo 81’ Soplantai, 92’ Mazzucco 

A.S.D. Asti: Brustolin, Ropolo, Isoldi, Gjura, Gatto, Moreo (78’ Cirillo), Soplantai, Mana (91’ , Pellegrini, Masawoud (55’ Bresciani), Sacco (70’ Mazzucco)

A disposizione: Gaiotto, Bresciani, Cussotto, Screpis, Ortolano, Marmo, Mazzucco, Cirillo, Marchioretti

Mister: Francesco Buglio

Millesimo: Sciascia, Gadau (78’ Totaro), Lazzaretti, Villar, Gualtieri, Ghibaudo (79’ Cappellari), Reali, Gabelli (79’ Insolito), Nenci, Ferraro (85’ Piccardo), Villa

A disposizione: Conde, Cinquini, Piazza, Totaro, Piccardo, Insolito, Castiglia, Cappellari, Sicca

Allenatore: Fabio Macchia

C’è un filo che attraversa tutto il pomeriggio del Censin Bosia e che porta dritto al primo minuto di recupero del secondo tempo. È quello che lega l’Asti a Giacomo Ghiardelli, ex calciatore biancorosso scomparso nei giorni scorsi dopo aver lottato con una malattia, ricordato prima del fischio d’inizio con un grande applauso, la consegna dei fiori ai genitori e un minuto di silenzio, e poi celebrato nel modo più emozionante possibile: con un gol del suo grande amico Luca Mazzucco. 

Qualcosa che vale più di una rete, più di una vittoria e più dei punti in campionato, per tutta la famiglia Asti. Il pallone del 2-0 lo ha spinto dentro anche lui dal cielo, come spiegato dalle emozioni post partita proprio di Mazzucco. 

L’Asti supera così il Millesimo nella sesta giornata di andata di Serie D e torna a sorridere dopo la sconfitta della scorsa settimana che aveva interrotto un buon momento positivo. Una vittoria arrivata al termine di una partita complicata, nella quale per lunghi tratti sono stati proprio i liguri a mostrare maggiore ritmo e intensità fisica. 

Una squadra che sta iniziando a farsi conoscere dalla massima competizione dilettantistica solo ora, alla prima volta nella loro storia in quarta serie. A tempo di record i liguri hanno compiuto un balzo che li ha catupultati dalla Prima Categoria alla Serie D, il tutto nelle ultime tre stagioni con tre promozioni consecutive tutte firmate dal proprio condottiero Fabio Macchia. 

Un paese di tremila abitanti in provincia di Savona, con una squadra fondata nel 2018 in una taverna da un gruppo di amici ripartendo dalla Seconda Categoria e che ormai viaggia a vele spiegate con un successo dopo l’altro praticamente dal post-covid. 

I giallorossi arrivano ad Asti a quota 9 punti, con bottino pieno in casa, in uno stadio diventato un vero e proprio fortino in cui sono già caduti Valenzana Mado, Lascaris e addirittura l’Alessandria, travolta da 4 gol. Lontano dal “Viglino” però ancora zero punti per la squadra di mister Macchia con anche l’ assenza odierna dell’eroe del pomeriggio del 16 settembre Tommaso Piacenza, autore di una tripletta proprio contro i grigi. 

Rispetto alla partita del Moccagatta di sette giorni fa mister Buglio torna alla conformazione tattica più utilizzata in questo inizio di stagione, con Isoldi che riprende il suo posto in difesa e Marmo che si accomoda in panchina. 

In mezzo al campo nella formazione ospite troviamo invece Ricardo Villar, arrivato in giallorosso nell’estate 23/24 e leader tecnico della squadra, senza un ruolo fisso, ma con la possibilità di svariare. É proprio l’argentino classe ‘89, con un passato in Cesena, Salernitana ed Udinese (senza però aver mai esordito in Serie A) ad aver trascinato il Millesimo tra i semiprofessionisti con i suoi gol e assist nelle ultime stagioni. 



L’approccio degli ospiti è deciso e la prima occasione è proprio per loro, ma Gjura ben posizionato spazza quasi sulla linea di porta il pallone colpito di testa da Gabelli, dopo l’invito di Villar.  

Pochi spazi per i galletti ma parecchie chance da fermo. Al contrario del secondo tempo del Moccagatta, dove parecchi erano stati i corner non sfruttati, il mancino di Sacco a rientrare crea fin da subito problemi alla difesa ligure. L’occasione più nitida é per Ropolo, che pescato proprio sul palo lontano colpisce in pieno la traversa con una bella volée mancina. 

Poche occasioni ma buona intensità. Il direttore di gara cerca di fischiare il meno possibile, perdendosi anche qualche contatto al limite ma donando buon ritmo al match. Ritmo che cercano di cavalcare gli ospiti, nella metà campo astigiana per quasi tutto il quarto d’ora finale, ma senza riuscire ad impensierire Brustolin. 

Il secondo tempo riparte con gli stessi ventidue in campo e sono i galletti a prendersi il primo rischio. Sprazzi di contropiede al quale partecipa pure Ropolo che prova a sganciarsi ma perde sanguinosamente il pallone. Riconquista ligure e imbucata veloce sporcata sul quale si avventa Villar che spedisce alle spalle di Brustolin, ma in netta posizione irregolare. 

Gol annullato ma galletti spaventati come nell’occasione successiva, quando Gabelli calcia fuori di poco una punizione dalla destra dopo il tocco di Villar. 

L’Asti prova a reagire con uno strappo di Pellegrini, che si allarga e calcia forte di mancino, senza però trovare lo specchio. Al 64’ è ancora il Millesimo a sfiorare il vantaggio con Villa, ma Brustolin respinge.

La partita si incattivisce progressivamente. I contatti aumentano, gli animi si scaldano e il Millesimo continua a mantenere un ritmo superiore. Nel frattempo Mazzucco e Bresciani, entrambi subentrati, si posizionano alle spalle di Moreo. 

Altro momento di pressione ligure come nel primo tempo ma, questa volta, l’Asti riesce ad allontanarlo. Punizione apparentemente da posizione innocua affidata al mancino di Bresciani. Il cross al centro non è irresistibile ma Sciascia si fa sfuggire il pallone dalle mani dopo averlo bloccato. Il più lesto ad avventarsi sulla sfera é Soplantai che porta in vantaggio i galletti. 

Un errore pesante per il classe 2008 che incide pure nell’inerzia favorevole ai suoi. Il Millesimo accusa il colpo e per la prima volta la squadra di Buglio riesce a prendere campo con continuità.

A 5 dalla fine, Bresciani spezza un raddoppio e vola verso la porta cercando il palo lontano con il mancino, ma la palla esce di poco.

Tre minuti più tardi Macchia perde un’ altra pedina importante in vista del prossimo match. Reali sbraccia colpendo in faccia Mazzucco nella contesa del pallone proprio sotto gli occhi del secondo assistente che segnala tutto al direttore di gara che decide di espellere il numero 18 giallorosso. 

É l’inizio di un momento magico per Luca Mazzucco che, al primo minuto di recupero, scaraventa in rete un sinistro violentissimo.  

Il pensiero è subito a “Mino”. Lacrime, maglia in ricordo dell’amico e corsa fin sotto la tribuna, proprio davanti alla famiglia Ghiardelli, presente allo stadio. 

Il numero sulle spalle è il 46, lo stesso indossato dal suo grande amico che sicuramente lo ha aiutato a spingere dentro questo pallone, e per destino, proprio al minuto  46 della seconda frazione. 

L’Asti, dopo aver sofferto per gran parte della partita, trova così nel finale le energie e soprattutto la cattiveria necessarie per chiudere i conti. Nel recupero c’è anche spazio per cercare il terzo: Pellegrini conduce il contropiede, allarga per Mazzucco che prova il tiro-cross dopo un doppio passo, ma Cirillo sul secondo palo non riesce a ribadire in rete.

Per l’Asti sono tre punti pesanti dopo il ko di Alessandria. Per il Millesimo arriva invece un’altra trasferta senza punti, nonostante una prestazione che per oltre ottanta minuti aveva messo seriamente in difficoltà i galletti.

Domenica prossima, sempre al Censin Bosia, arriverà un’altra neopromossa: il Lascaris. Nel frattempo, é quota 10 punti per i galletti. 


 

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Riccardo Bracco