Cultura e tempo libero - 08 ottobre 2026, 13:02

Edoardo Raspelli racconta la sua carriera al Rotary Club Asti

Il critico enogastronomico ospite dell’ultima conviviale estiva a Tigliole: dagli inizi nella cronaca nera alla lunga esperienza nella critica gastronomica

È stato Edoardo Raspelli, celebre critico enogastronomico, il protagonista dell’ultima conviviale estiva del Rotary Club Asti, ospitata martedì al ristorante Ca’ Vittoria di Tigliole. A intervistarlo, con un vero e proprio fuoco di fila di domande, è stato il socio Luigi Florio.

La serata è stata introdotta da Priscilla Gatta, "Miss Senza Trucco" 2025 e finalista al concorso "Miss La Più Bella del Mondo". Raspelli, classe 1949, lombardo di nascita e piemontese di adozione, ha ripercorso le tappe di una carriera iniziata a vent’anni come cronista di nera al Corriere d’Informazione.

La svolta è arrivata alcuni anni dopo, grazie all’intuizione del direttore Cesare Lanza, che lo indirizzò verso la critica gastronomica. Un passaggio che avrebbe aperto a Raspelli una strada professionale destinata a durare nel tempo e a renderlo uno dei più noti critici italiani del settore.

Nel corso dell’incontro il giornalista ha ricordato anche l’importanza della propria formazione classica e la figura dello zio chef, che durante gli anni giovanili lo avvicinò alla grande cucina. Ha inoltre riconosciuto il ruolo decisivo avuto dall’incontro con Lanza, sottolineando però come siano state soprattutto la tenacia e la determinazione personale a consentirgli di trasformare le opportunità incontrate in risultati professionali.

Un percorso che, nel racconto della serata, è diventato anche un messaggio rivolto alle giovani generazioni, spesso descritte come in difficoltà sul piano dell’autostima e della volontà.

Il palato, la salute e la corruzione

Tra le domande rivolte a Raspelli anche quella sul criterio con cui valuta un piatto: conta maggiormente il piacere del palato o l’aspetto legato alla salute? La risposta è stata netta: "Il palato naturalmente, perché chi va al ristorante si preoccupa di mangiare con gusto prima di qualsiasi altra cosa".

Non è mancato un passaggio sul tema della corruzione, applicato al mondo della critica gastronomica. Alla domanda se anche nel suo settore possa esistere, Raspelli ha risposto: "Accettare che ti venga offerto il pranzo da un ristoratore è il primo passo in quella direzione".

Il critico ha quindi richiamato, con tono ironico, la massima attribuita all’enciclopedista Diderot secondo cui i cuochi lavorerebbero per rovinarci la salute e i medici per rimetterla in ordine, con i primi generalmente più efficaci dei secondi.

A conclusione della serata, il presidente del Rotary Club Asti Franco Calcagno ha consegnato a Raspelli il gagliardetto del club e una magnum di vino astigiano, come segno di ringraziamento per la partecipazione.

Uno spezzone dell’intervista al critico è visibile sul canale Youtube @RotaryHubAsti.

Redazione