Attualità - 12 ottobre 2026, 14:34

Mediacom-Tecnocall, scatta lo stato di agitazione: i sindacati aprono la procedura di raffreddamento

Dopo la scadenza della solidarietà e il mancato confronto con Iren, cresce la preoccupazione per il futuro dei lavoratori astigiani

L'incontro della scorsa settimana (Merphefoto)

Nuovo capitolo nella vertenza del customer care Iren ad Asti. Le segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil hanno avviato oggi, 12 ottobre, la procedura di raffreddamento, passaggio previsto dalla normativa in vista di un possibile stato di agitazione e di iniziative di sciopero.

Al centro della protesta ci sono i rischi occupazionali per i dipendenti dell’Rti Mediacom-Tecnocall, che gestisce l’appalto Iren. La decisione arriva dopo la scadenza, l’11 ottobre, del periodo di contratti di solidarietà e le tensioni legate alla riduzione dei volumi di lavoro.

Nei giorni scorsi i sindacati avevano inoltre denunciato l’assenza di Iren al confronto istituzionale convocato ad Asti, sottolineando come la mancata partecipazione del committente rendesse più difficile individuare soluzioni per salvaguardare l’occupazione. Secondo le organizzazioni sindacali, sono oltre cento i posti di lavoro esposti al rischio.

Con la comunicazione inviata alle aziende e alle Prefetture di Asti e Torino, le sigle chiedono ora un incontro nell’ambito della procedura. L’obiettivo è affrontare le criticità dell’appalto e individuare risposte concrete per tutelare i lavoratori e il futuro della sede astigiana.

Redazione