La solidarietà è fatta di gesti quotidiani, servizi essenziali e persone che scelgono di dedicare tempo ed energie agli altri.
È questo il messaggio al centro di Tavolontariato 2026, la manifestazione che ieri, domenica 11 ottobre, ha portato in piazza Roma ad Asti il mondo del volontariato, riunendo le associazioni cittadine in una merenda sinoira all'insegna della condivisione e della partecipazione.
L'iniziativa, promossa dal CSVAA, il Centro servizi volontariato Asti Alessandria, con la collaborazione de Il Dono del Volo, ha offerto alle realtà associative un'occasione per incontrarsi, raccontare le proprie attività e rafforzare i legami, ma anche per avvicinare nuovi volontari e far conoscere il valore del loro impegno.
Un appuntamento che unisce convivialità e riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalle associazioni, presenti in numerosi ambiti della vita sociale e impegnate ogni giorno a rispondere ai bisogni della comunità.
Rasero: "Un grazie a tutti, a nome della città"
Alla manifestazione ha partecipato il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che ha ricordato le origini dell'iniziativa e il suo obiettivo: dare visibilità alle associazioni, favorire nuove adesioni e offrire anche a chi è già impegnato nel volontariato un momento di festa e condivisione.
"Tavolontariato 2026 è una grandissima iniziativa che porta in piazza tutto il mondo del volontariato, le nostre associazioni che si occupano di vari settori", ha dichiarato il sindaco.
Rasero ha ricordato come l'idea sia nata alcuni anni fa, quando Mariangela Cotto si era recata nel suo ufficio per proporgli il progetto. L'intuizione era quella di creare un'occasione capace di mettere in contatto le diverse realtà associative, aiutandole a farsi conoscere e a coinvolgere nuove persone, senza dimenticare chi già dedica il proprio tempo agli altri.
"Era il giusto modo per far conoscere le associazioni e far sì che le stesse potessero avere nuove adesioni, ma anche un momento di festa per quelli che già erano volontari", ha spiegato Rasero.
"Un servizio indispensabile per la città"
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato soprattutto il valore concreto dell'attività svolta dai volontari durante tutto l'anno. Un impegno spesso silenzioso, ma determinante per garantire risposte ai bisogni delle persone e per affiancare il lavoro delle istituzioni.
È proprio nel rapporto tra istituzioni e volontariato che Rasero ha individuato uno degli aspetti più importanti di questa realtà. Le associazioni, grazie alla presenza diretta sul territorio e alla conoscenza delle necessità delle persone, riescono spesso a raggiungere situazioni e bisogni ai quali l'intervento pubblico, da solo, non sempre riesce ad arrivare.
"Quell'ultimo metro che sovente le istituzioni non riescono a compiere lo fanno i volontari di queste associazioni", ha detto il sindaco, riconoscendo il contributo di chi opera quotidianamente a favore della comunità.
Un riconoscimento che va oltre la singola giornata e richiama l'importanza di sostenere e valorizzare il patrimonio umano rappresentato dalle associazioni, capaci di trasformare la disponibilità individuale in un servizio condiviso.
Una rete che cresce attraverso l'incontro
Tavolontariato nasce proprio con questa finalità: creare occasioni di conoscenza reciproca, favorire la collaborazione tra le associazioni e rendere più visibile il loro lavoro. La merenda sinoira diventa così uno strumento semplice per promuovere relazioni, scambiare esperienze e stimolare nuove forme di partecipazione.
La presenza in piazza consente inoltre ai cittadini di avvicinarsi al mondo del volontariato, scoprendo attività e progetti ai quali contribuire in prima persona. Perché, accanto a chi è già attivo da anni, c'è sempre bisogno di nuove disponibilità, competenze e idee.
In chiusura, Rasero ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che si impegnano nelle associazioni: "Davvero un grazie a tutti, a nome della città. E buon Tavolontariato 2026 a tutti!".
Un messaggio che riassume il senso della giornata: riconoscere il valore di chi si mette al servizio degli altri e ricordare che una comunità più solidale si costruisce attraverso la partecipazione, la collaborazione e la continuità dell'impegno.