Con l'arrivo a Torino della terza edizione del Paulaner Oktoberfest, prevista dal 17 ottobre al 1° novembre, l'autunno torinese si tingerà nuovamente dei colori e dei profumi della Baviera, uniti a quelli inconfondibili della nostra terra. E non si tratterà semplicemente di una festa tra le altre, visto che le iniziative legate alla birra in questo periodo vengono moltiplicandosi, ma di un momento che intende invece evocare un rito collettivo che, dopo essersi trasformato a Monaco di Baviera in un’autentica tradizione, ben presto ha cominciato ad essere replicato fuori dai confini della Germania stessa, consentendo a chi vi partecipa di assaporare almeno in parte l’atmosfera della manifestazione originaria. L’evento torinese, a ingresso gratuito ma da prenotare per vivere l’esperienza ai tavoli della manifestazione, si profila così come uno degli appuntamenti imperdibili di questo periodo.
L’eco secolare di una leggenda d’oltralpe
Nato nel 1810 per celebrare le nozze reali tra il principe Ludovico di Baviera e la principessa Teresa di Sassonia, l’Oktoberfest originale di Monaco è cresciuto nel corso dei secoli fino a diventare il festival popolare più grande del mondo. Quel legame indissolubile con la storia, insieme al piacere di stare insieme, si specchia oggi nell’ormai consolidata replica torinese, dove la kermesse tedesca ha assunto i tratti di una grande festa popolare nella quale, oltre alla birra e al cibo, troveranno posto le variopinte giostre del luna park e gli eventi musicali pensati in chiave intergenerazionale. Per due settimane dunque sarà lo spirito di questa festa a diventare protagonista della vita della città della Mole attraverso il prodotto forse più conosciuto di questa terra: la birra.
L'oro di Monaco incontra i sapori delle nostre terre
Il cuore pulsante di questa edizione batterà sotto il grande padiglione da tremila posti, una fedele riproduzione dei tendoni di Monaco dove il profumo del luppolo incontrerà le eccellenze del territorio. La celebre birra Paulaner, prodotta rigorosamente secondo l’Editto di purezza promulgato in Baviera nel 1516 dal duca Guglielmo IV, verrà spillata nei tradizionali boccali da un litro e servita da ragazzi e ragazze in abito tradizionale, mentre una brigata di trenta cuochi sfornerà prelibatezze che sposano la cucina bavarese con le eccellenze piemontesi e trentine. Dallo stinco di maiale croccante ai canederli, passando per i polli di Cherasco e i formaggi d’alpeggio, ogni piatto racconta una storia di dedizione artigianale, esaltando il piacere di una tavolata condivisa.
Un'onda di energia tra musica e luci
Ma l’esperienza non si esaurirà tra i boccali e le panche di legno, perché la Pellerina si accenderà ogni giorno di un’energia irrefrenabile grazie a un palinsesto artistico progettato con attenzione. Dalle tradizionali orchestre bavaresi ai grandi concerti live dal mercoledì alla domenica – con tributi leggendari e show pop-dance – la festa non conoscerà momenti di sosta. E per chi desidera respirare l'atmosfera fin dal primo istante, la nuova Prosit Lounge offrirà uno spazio coperto d'eccellenza per l'aperitivo, inaugurando un percorso che sarà accompagnato, sera dopo sera, dalla Mole Antonelliana illuminata di blu: uno dei due colori della bandiera bavarese e ovviamente dell’Oktobefest stesso.