Agricoltura - 13 ottobre 2026, 06:45

Gasolio agricolo, Asti Agricoltura sostiene la richiesta di un fondo regionale: “Ridurre del 20% i costi estivi”

Confagricoltura Piemonte propone un contributo straordinario a fondo perduto per le spese sostenute tra giugno e agosto 2026. Baldi e Baravalle: “Un aiuto fondamentale per la continuità e la competitività delle imprese”

Immagine di archivio

Un contributo regionale a fondo perduto per ridurre del 20% la spesa sostenuta dalle aziende agricole per il gasolio nel trimestre estivo, da giugno ad agosto 2026. È la proposta avanzata da Confagricoltura Piemonte e sostenuta da Asti Agricoltura, che torna a richiamare l'attenzione sul rincaro dei carburanti e sulle difficoltà economiche affrontate dal settore.

La richiesta è rivolta al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all'assessore all'Agricoltura Paolo Bongioanni. L'obiettivo è istituire un fondo regionale straordinario capace di alleggerire i costi energetici delle imprese in uno dei periodi di maggiore intensità delle attività agricole.

Costi in aumento e difficoltà per le aziende

A spiegare le ragioni della proposta è Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, che sottolinea come il rincaro dei carburanti si aggiunga a un quadro già complesso per molte filiere.

"L'aumento dei costi energetici si inserisce in un quadro di difficoltà che coinvolge molteplici filiere agricole, dichiara Allasia. Ai rincari dei mezzi tecnici si aggiungono l'incertezza dei ricavi e le conseguenze degli eventi meteorologici avversi. Questa situazione pesa sulla liquidità delle aziende e sulla loro possibilità di programmare le attività".

In Piemonte, durante l'estate 2026, la crisi idrica ha provocato difficoltà per le coltivazioni di mais, le foraggere e numerose produzioni stagionali. Per salvaguardare i raccolti e garantire la continuità produttiva, molte aziende hanno dovuto intensificare gli interventi di irrigazione di soccorso, sostenendo ulteriori spese.

È in questo contesto che si inserisce la richiesta di un sostegno pubblico destinato a compensare almeno una parte dei costi affrontati durante i mesi estivi.

Le ricadute sull'agricoltura astigiana

Asti Agricoltura evidenzia le conseguenze dell'impennata dei prezzi del carburante anche sul territorio provinciale, dove le aziende sono impegnate in produzioni di qualità e di rilevanza economica.

"Il nostro territorio, caratterizzato da produzioni di eccellenza e di primaria importanza, ha subito un forte impatto dall'impennata dei costi del carburante durante i mesi estivi, afferma Gabriele Baldi, presidente di Asti Agricoltura. Un intervento pubblico rappresenterebbe una boccata d'ossigeno fondamentale per garantire continuità finanziaria e competitività alle nostre imprese".

Sulla stessa linea Mariagrazia Baravalle, direttore di Confagricoltura Asti, che pone l'accento anche sulla necessità di tempi rapidi per l'eventuale erogazione delle risorse.

"Supportare le aziende agricole nella copertura dei costi energetici per le operazioni di campo e l'irrigazione è un passaggio cruciale, sottolinea Baravalle. In primis auspichiamo che le istituzioni regionali accolgano la proposta di Confagricoltura Piemonte. Il contributo dovrebbe poi essere erogato celermente per trasformare questo aiuto in un sostegno concreto e immediato sul territorio".

Il gasolio, una risorsa indispensabile per le lavorazioni

Il carburante è un elemento essenziale per numerose attività agricole: dalla preparazione dei terreni alle semine, dalla raccolta alla gestione dei foraggi, fino al funzionamento degli impianti irrigui alimentati a gasolio.

Un aumento dei costi in queste fasi può incidere direttamente sui bilanci aziendali, soprattutto quando le condizioni climatiche impongono interventi aggiuntivi per proteggere le colture. Per questo Confagricoltura Piemonte chiede che il sostegno regionale affianchi le misure già previste a livello nazionale.

"Il sostegno nazionale previsto per gli acquisti di marzo, aprile e maggio costituisce una risposta utile, ma lascia scoperto il successivo periodo estivo", osserva Allasia. Da qui la richiesta alla Regione di introdurre un contributo che alleggerisca le spese affrontate nei mesi di intensa attività produttiva e di maggiore necessità di irrigazione.

Il presidente di Confagricoltura Piemonte si dichiara inoltre disponibile a un confronto tecnico-istituzionale per condividere i dati, individuare le risorse necessarie e definire rapidamente il provvedimento.

L'attenzione anche alle imprese agromeccaniche

La proposta comprende infine la richiesta di valutare anche le lavorazioni affidate alle imprese agromeccaniche, affinché il sostegno possa tradursi in un beneficio concreto per il comparto agricolo.

L'eventuale misura dovrà essere definita nel rispetto della disciplina sugli aiuti e delle condizioni di cumulo con gli altri interventi. Per le imprese agricole piemontesi, e per quelle dell'Astigiano in particolare, la richiesta è di ottenere un sostegno capace di compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti durante l'estate 2026.

Redazione